La voce del Fiani

Servizio di valutazione Via libera dal governo

passa parola
Tesorio Giuseppe

È ufficiale, nasce il "Servizio nazionale di valutazione" (lo ha approvato in via definitiva il Consiglio dei ministri) e viene dato subito in affidato all' Invalsi, istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione.
L' insegnante "modello base" incassa: "Ecco il controllo sulla qualità del prodotto, valuteranno i miei ragazzi per valutare il mio operato". Bingo!
"La valutazione dei livelli di apprendimento e dell' offerta formativa ci consentirà di rendere un servizio più efficace e trasparente agli studenti, alle famiglie e al Paese tutto", parola di ministro.
Il Servizio incomincerà a fotografare i livelli di apprendimento di circa tre milioni di studenti.
La domanda: quanto sanno leggere, scrivere e far di conto?
Dunque, anche l' Italia si dota di un' agenzia per tenere sotto osservazione la scuola (il nuovo decreto ufficializza, in pratica, tutti i progetti pilota che si sono svolti in questi ultimi tre anni su base volontaria). Così da noi, proprio mentre le scuole inglesi dovrebbero abbandonare il loro tradizionale sistema di giudizio, basato su test e commissioni esterne. Lo sostituiranno, forse, con il "modello italiano": giudizi formulati dagli stessi insegnanti. Le prove valutate dall' Ofsted (come l' Invalsi, ma non è governativa) saranno solo quelle per l' esame finale (A level). Lo racconta il Times (supplemento scuola). Un' ipotesi dopo le polemiche: le valutazioni esterne sono soggette a troppe manipolazioni.
Così gli inglesi vorrebbero cambiare.
G. Tes.

CORRIERE DELLA SERA - lunedì, 8 novembre, 2004 SCUOLA Pag. 052

Chiudi la pagina