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«6+» alle scuole di Puglia e Basilicata

L'Istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione, Invalsi, dà voti mediocri alle scuole italiane ma le due regioni strappano una sufficienza. Bene le elementari. «Bocciate» le superiori

ROMA - Scuola italiana bocciata in qualità. L’Istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione, Invalsi, soprattutto per scienze e matematica alle medie e alle superiori, assegna voti mediocri. Le scuole elementari del Sud battono quelle del Nord che, però, recuperano primeggiando nei cicli secondari. Questi i primi risultati che emergono dallo studio Invalsi, eseguito tramite test svolti dagli iscritti con dati aggregati per province e regioni, presentato oggi dal «Sole-24 ore».
Con riferimento all’anno scolastico 2005-2006, la graduatoria per punteggio medio in tutti i cicli scolastici vede in testa il Friuli Venezia Giulia con un indice di 63,6, al secondo posto insieme Umbria, Basilicata e Marche con 63. Seguono Puglia(62,3), Piemonte(62,2), Trentino Alto Adige(62,1), Calabria(62), Lombardia e Veneto(61,8), Emilia Romagna(61,6). Al dodicesimo posto il Molise(61,5), poi ancora Toscana(61,4), Abruzzo(61,2), Lazio(61,1), Campania e Sicilia(60,7). A chiudere, 18esima la Liguria(60,6), penultima la Valle d’Aosta(59,2) ventesima la Sardegna con 55,7.
Delle tre discipline che sono state analizzate, italiano, scienze e matematica, confrontando nel dettaglio elementari e superiori le discipline scientifiche fanno registrare un brusco calo. Due esempi eclatanti. La valutazione nella quarta classe delle elementari lombarde è di 60,71 in matematica e 84,62 in scienze, alle medie i valori scendono rispettivamente a 53,33 e 61,54 e alle superiori giungono a 41,67 e 43,34. In Sicilia si parte da 78,57 e 92,31 in matematica e scienze, si passa a 46,67 e 53,85 alle medie e si affonda a 35 e 38,34 negli istituti superiori.

IL SUD AVANTI ALLE ELEMENTARI IL NORD RECUPERA ALLE SUPERIORI
Le rilevazioni dell’Invalsi sono state effettuate presentando agli alunni delle elementari (seconde e quarte classi) e delle medie (classi prime) un fascicolo contenente domande a risposta chiusa, con un tempo fisso a disposizione per le prove. Tre giorni, uno per ogni materia, uguali sull’intero territorio nazionale. Gli istituti di istruzione superiore (prime e terze classi) hanno partecipato alle prove su base volontaria, a differenza delle scuole degli anni inferiori dove le prove erano obbligatorie. I fascicoli sono stati compilati in forma anonima.
I voti nelle tre discipline analizzate dello studio hanno fatto segnare, nelle seconde elementari di tutta Italia, un punteggio medio in centesimi di 84,6 per l’italiano, 87,5 per la matematica e 90 per le scienze. Più si va avanti con gli anni scolastici e più tali valori si abbassano. Rispettivamente per ciascuna disciplina l’indice al quarto anno delle elementari è di 60,7, 67,9 e 88,4. In prima media si registrano valori pari a 60, 50 e 57,7. In primo superiore i voti sono di 57,1, 50 e 50. Al terzo superiore l’italiano si assesta a 47,2, la matematica a 38,3 e le scienze a 41,7.
La scuola italiana si è presentata con una doppia identità. Dai dati Invalsi risulta che le regioni che si piazzano ai primi posti per le elementari scivolano nettamente in coda nelle classifiche sugli istituti superiori. Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia svettano in testa per le elementari ma crollano nella graduatoria delle medie dove si distinguono positivamente Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia e Piemonte.

LO SCENARIO PROVINCIA PER PROVINCIA
Parlando di province, gli studenti catanesi partono benissimo alle elementari con un punteggio complessivo di 89,89 centesimi, arretrano nelle ultima posizioni in prima media dove ottengono la maglia nera in matematica, e non si fanno notare alle superiori. Percorso inverso nelle provincia di Udine. La classifica delle province italiane pr ciò che riguarda le elementari vede Catania in testa, poi Agrigento, e terze a pari merito Avellino, Messina e Reggio Calabria. Ultime Massa Carrara, Modena, Vicenza, Aosta e Bolzano.
Alle medie prime Lecco e Sondrio che totalizzano 62,91 centesimi, poi Udine con 61,79, Bologna e Piacenza a quota 61,63. In coda Catania, Foggia, Napoli, Crotone e Palermo. Negli istituti superiori il primato dei punteggi più alti viene assegnato agli studenti del Nord-Est. Le province di Udine, Gorizia e Trieste occupano rispettivamente i primi tre gradini del podio. Al 99esimo posto si piazza Cagliari, seguita da altre tre città sarde, Nuoro, Oristano, l’eccezione di Pisa in 102esima posizione, ultima ancora una provincia della Sardegna, Sassari.
Disponibile anche un raffronto per tipologia di istruzione che consente di trarre altre informazione sulla preparazione degli studenti. I migliori sono i ragazzi del licei (classici, scientifici e linguistici) soprattutto in italiano, disciplina in cui nelle prime classi totalizzano 67,86 centesimi. Fanalino di coda gli istituti professionali dove in matematica ci si ferma ai 33,33 centesimi nelle prime classi, per scendere addirittura a quota 28,34 nel terzo anno.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it  -  11/9/2006

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