Validità dell’anno
scolastico. Favoriti gli studenti delle regioni con calendario lungo
Rischio
bocciatura per troppe assenze? La circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo
definisce, finalmente, i criteri e le modalità di attuazione delle norme
relative alla validità dell’anno scolastico, in dipendenza del numero di
presenze alle lezioni da parte degli studenti della scuola secondaria di I e di
II grado, come previsto dal Regolamento sulla valutazione (dpr 122/2009).
La disposizione
chiarisce molti dubbi sorti in questi mesi soprattutto tra gli studenti delle
superiori, che si trovano per la prima volta a fronteggiare un problema che
potrebbe avere, come estrema conseguenza, la perdita dell’anno scolastico.
Sarà interessante
verificare al momento dello scrutinio finale, per esempio, se le tante
manifestazioni di protesta degli studenti dell’autunno scorso avranno prodotto
effetti negativi per l’eccesso di assenze. Assenze che non si computano in
giorni (si era parlato nei mesi scorsi del limite di 50 giorni da non superare
per evitare di perdere l’anno), bensì, come precisa la circolare, in ore,
derivanti dal monte ore annuo di lezione previsto per le varie tipologie di scuole
e di classi funzionanti.
La circolare ricorda,
comunque, che il computo si fa sulle presenze (i tre quarti del monte ore
annuo), anziché sulle assenze. In questo modo gli studenti delle regioni con
calendario scolastico più lungo dispongono di un maggior numero di giorni di
scuola per raggiungere il limite fissato dei tre quarti di presenza alle
lezioni.
Con tre quarti di
presenza a scuola l’anno è salvo; con una presenza inferiore, il rischio di
perdere l’anno si fa concreto, salvo deroghe straordinarie che vanno definite
dal collegio dei docenti.
Spetta ai consigli di
classe valutare, se, applicate le varie deroghe, sussistono, comunque, le
condizioni per procedere alla valutazione dello studente. Insomma, in caso di
lunghissima assenza da scuola per motivi di salute o di famiglia, non si potrà contare sul “sei politico”.
TuttoscuolaNEWS n. 478 - lunedì 7 marzo 2011