La voce del Fiani

Scritti e News

L'uomo nella scuola: un genere in via di estinzione

Si parla sempre di piu' di quote  rosa,  da  imporre  nella  politica, nelle istituzioni,  persino  nei  consigli  di  amministrazione  delle società.
E se da noi la questione, per il momento, resta a livello  di  wishful thinking o poco più, vi sono paesi che dalle parole sono  passati  ai fatti, come,  ad  esempio,  la  Spagna  di  Zapatero  e  alcuni  paesi scandinavi.
Ma se passerà anche nel nostro paese il principio delle  quote  rosa, allora, per gli stessi motivi,  c'e'  da  chiedersi  se  nella  scuola italiana non si dovrebbe cominciare a parlare di. quote  azzurre. 
Qui infatti la presenza femminile (non pero' ai livelli di responsabilita' piu' elevati, come vedremo) è schiacciante, come raramente avviene  a favore dei maschi in altre professioni.
E continua ad  aumentare. 
Tra  i  docenti,  quest'anno,  la  presenza azzurra complessiva nelle scuole statali e' scesa per la  prima  volta al di sotto del 20% (19,7%). Cinque anni fa era del  21%,  secondo  un trend discendente che prosegue inarrestabile da decenni.
Un  dato  per tutti, tratto dal censimento Istat del 2001: la fascia di eta' sopra i 75 anni in possesso del diploma magistrale (diplomati a tutto il primo dopoguerra) registra un uomo maestro su cinque; nella fascia  di  età tra i 20 e i 24 anni (nel  2001)  l'incidenza  dei  diplomati  maestri uomini e' precipitata a uno ogni 14.
E    oggi?   
Secondo   gli   ultimi  dati  ufficiosi  del  ministero dell'istruzione,  i docenti uomini sono  pressoche'  spariti  nella  scuola  dell'infanzia (0,50%) e sono prossimi alla scomparsa nella  scuola  primaria  (4,3%).
Cinque anni fa erano il 5%). Nella secondaria di  I  grado  (ex-scuola media) di docenti uomini e' rimasto il 23,5% (erano il 26% nel  2001); negli istituti superiori il 39,7% (42% nel 2001).
Anche nel personale amministrativo la presenza maschile e' inferiore a quella femminile, tanto che vi sono meno di 38 uomini su cento sia tra i collaboratori scolastici che tra gli assistenti.
Ma vi sono  regioni del nord, come l'Emilia e il Piemonte dove, rispetto  a  quella  media nazionale, la presenza maschile e' ulteriormente dimezzata.
Ma neanche nella sempre  più  femminilizzata  scuola  viene  meno  la regola  non  scritta  che  vede  i  posti  di  comando  di  prevalente appannaggio degli uomini.
Mentre di anno in anno, infatti, l'azzurro sfuma e il rosa si ravviva, ai    più   alti  gradi  di  responsabilità  sia  nella  scuola  sia nell'amministrazione scolastica la presenza maschile, pur  in  via  di graduale erosione, resta invece maggioranza rispetto al gentil sesso.
I dirigenti scolastici sono infatti di sesso maschile per il 54% nelle istituzioni scolastiche del 1° ciclo (medie ed elementari) e  sono  il 74,6% negli istituti superiori.
E nel precedente Governo, pur con  una  donna  a  capo  del  ministero dell'istruzione, i direttori generali regionali  erano  in  prevalenza uomini (14 su 18).
Insomma, chissa' se un giorno  non  si  arrivera'  a  prevedere  nella scuola quote azzurre  in  ingresso  e  quote  rosa  al  vertice  delle carriere. Un compromesso all'italiana.

Da TuttoscuolaNEWS   n. 249 - lunedì 12 giugno 2006

Chiudi la pagina