Allarme Unesco, metà delle
lingue sta scomparendo
La tecnica della scuola -
16-03-2006
Più
della metà delle lingue che oggi si parlano nel mondo scomparirà entro il
secolo. È questo l'allarme
lanciato dall' Unesco in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre - svolta il
20 febbraio a Parigi - che ha finanziato una ricerca sulle circa seimila
lingue che oggi si parlano sulla terra.
La scomparsa delle lingue è un fenomeno conosciuto da sempre, ma pare che negli
ultimi trecento anni abbia subito un'inarrestabile accelerazione. Quando una
lingua scompare, secondo il rapporto del medesimo organismo internazionale, è
una visione del mondo che sparisce.
Saranno la metà quelle che resteranno. I tempi della loro scomparsa seguono il
ritmo sempre più stretto della globalizzazione economica che porta dietro di sé
il grande esodo dagli ambienti rurali a quelli urbanizzati.
Con la scomparsa delle lingue scomparirà - è questo l'aspetto più grave e che
chiama la scuola alle sue responsabilità - il patrimonio delle conoscenze
espresso attraverso il linguaggio e che attraverso gli idiomi è stato
immagazzinato nel tempo dalle comunità. Ne conseguirà che l'uomo vedrà il mondo
in modo diverso, imparerà a comportarsi in un modo nuovo, cambierà tutta la via
vita sociale.
La scomparsa di una lingua può provocare anche problemi di identità perché
facilita lo sradicamento degli individui dalla loro storia e dalla loro
comunità.
L'Unesco, per fortuna, ha anche avanzato talune proposte per frenare il
fenomeno della scomparsa delle lingue e sanare il salvabile. A giorni presenterà
il Museo della parola lanciato in occasione dell'ultimo
festival delle scienze tenuto a Genova.
Giuseppe Guzzo