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Più a tempo a scuola? Come?

 Il ministro dell’istruzione Profumo ha parlato della necessità di aprire le scuole in orario pomeridiano per facilitare l’aggregazione tra i ragazzi e la partecipazione della comunità locali. E’ un progetto, forse non ancora messo a punto, simile a quello lanciata qualche anno fa dal ministro Fioroni con il progetto “scuola aperta”, che non aveva avuto, però, molta fortuna.

L’idea di fondo, comunque, sembra essere quella di portare a scuola i ragazzi per più tempo, per toglierli dalla strada e dar loro l’occasione per una relazione più intensa e continuativa con il mondo della cultura e dell’istruzione.

Anche Fioroni aveva parlato di progetti di ampliamento del tempo scuola, ipotizzando il sostegno del tempo pieno per la scuola primaria nelle zone più critiche, d’intesa con i Comuni.

Che ne è stato di quel progetto di cinque anni fa? Che prospettive ci sono perché Profumo riprenda quel progetto per portare il tempo pieno al Sud?

Affinché questo possa avvenire, occorrono almeno tre condizioni:

a)       gli Enti locali devono fare la loro parte, predisponendo locali e servizi di supporto (spazi per laboratori e per mensa);

b)       le famiglie devono credere nella bontà dell’offerta, chiedere l’attivazione del tempo pieno e iscrivervi i propri figli;

c)       l’Amministrazione scolastica deve metterci i posti di organico.

C’è un’altra condizione necessaria: devono crederci anche i docenti.     

Se Profumo ci crede, dovrebbe dare un segnale forte e chiaro subito, mentre sono ancora aperte le iscrizioni per l’anno scolastico prossimo

FONTE: TuttoscuolaNEWS  n. 519 - lunedì 16 gennaio 2012

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