CORRIERE DELLA SERA

giovedì, 11 marzo, 2004

SCUOLA MATERIE Pag. 002

"Se gli studenti vogliono lavorare imparino l' inglese"

IL PREMIER E LA SCUOLA

ROMA - "Se gli studenti vogliono mangiare dovranno parlare inglese", dice Berlusconi, riferendosi ai diritti di cittadinanza garantiti dalla conoscenza della lingua. E per rimarcare la paternità di uno dei punti più apprezzati della riforma, il premier tira fuori la riproduzione, in formato ridotto, del poster delle "tre i" (inglese, informatica e impresa) che fu uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale 2001. Nella nuova scuola la lingua straniera per eccellenza viene introdotta sin dalla prima elementare. Però alle medie le ore scendono da tre a due. La riforma alleggerisce la materia tenendo conto delle conoscenze già acquisite, ma docenti e studiosi non sono d' accordo. "È ormai riconosciuto in tutto il mondo - dice il professor Paolo Balboni, preside di Lingue all' università di Venezia "Ca' Foscari" - che non si può apprendere una lingua con un impegno inferiore alle tre ore a settimana. Le ore settimanali dovrebbero diventare come minimo 5, comprese le due della seconda lingua comunitaria".

Chiudi la pagina