SIAMO TUTTI SCHIAVI DELLA PUBBLICITA'?

La pubblicità e’ ormai una parte di noi stessi, condiziona le nostre scelte….ma la nostra mente e’ ancora libera di pensare?

Ormai non si vive più senza pubblicità. Se si apre un giornale c’è tanta pubblicità, se si guarda la tv si e’ circondati dalla pubblicità, se si legge un giornale o la rivista preferita ci sono, ormai , più annunci pubblicitari che articoli!!!
Diciamo, innanzitutto, che la pubblicità e’ oramai una parte di noi stessi, non si potrebbe farne a meno, si convive con essa e a volte diventa una specie di spettacolo nello spettacolo.
Non c’è dubbio che e’ "l’anima" del commercio e senza di essa molti prodotti passerebbero inosservati. E’ ormai ovvia la gara per accaparrarsi gli spazi televisivi migliori, per presentare il prodotto appena messo in circolazione. E’ vero anche il fatto che l’alto costo dello sport televisivo incide fortemente sul costo del prodotto, sicuramente avremmo prodotti meno cari, se non fossero pubblicizzati come oggi avviene.
E’ anche questo il motivo per cui ci sono differenze incredibili tra un prodotto reclamizzato e uno non. Chi, ai giorni d’oggi, "ha il coraggio" di acquistare un prodotto non firmato?
La pubblicità non "vive" solo per televisione o sui giornali, siamo circondati da essa anche durante le nostre passeggiate….quanti sono attualmente i cartelloni pubblicitari per le strade? Ormai hanno raggiunto dimensioni fenomenali, ingombrano tutti gli spazi vuoti e spesso sono sistemati nei posti più critici, come ai semafori, incantando cosi’ gli automobilisti!
La pubblicità e’ anche ben fatta, ci sono alcune che fanno ridere per la loro stupidita’, altre che, al contrario, si seguono con molto interesse!
Ormai si fa’ a gara con le immagini ad effetto, con i bei colori, si raggiungono persino paesi lontanissimi per registrare uno sport……..!ma…..a tutto c’è un limite.
Non sarebbe meglio una pubblicità meglio distribuita, di minore durata e accettata da tutti? La pubblicità ha senza dubbio, la capacita’ di indirizzarci verso un prodotto, piuttosto che verso un altro, ma e’ molto meglio pensare e credere che la nostra capacita’ di scelta debba essere considerata solo in parte, perché la nostra mente deve essere libera di pensare!!!

Daniela Piccolantonio II A

14/10/02

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