IL PREZZO DELLA LIBERTÀ

DOPO L’11 SETTEMBRE: UNA REALTÀ NUOVA O FINO AD ALLORA SCONOSCIUTA?

Quando vidi le torri della città più ricca e moderna del mondo, sgretolarsi sulla terra, rimasi immobile: la mia mente faceva fatica ad inserire tanto orrore nella realtà. E quando alla tragedia umana, si aggiunse l’evidenza di atti terroristici, ogni cosa intorno a me cominciò a perdere i suoi contorni. Solo attraverso la strage di migliaia di innocenti, avevo compreso, quasi improvvisamente, quanta precarietà ed insicurezza, sorreggevano il mio "amato" mondo. In un primo momento esplosi di rabbia: chi si era permesso di gettare il mondo nelle mani dello sgomento e dell’insicurezza totale? Ma soprattutto, quali le cause di un gesto così folle? Davanti a me tante porte chiuse e l’amara consapevolezza che un nemico, tanto invisibile, quanto subdolo aveva soggiogato il più grande di tutti i tesori: la LIBERTA’. E con la libertà era stata offesa la più preziosa conquista della storia: la TOLLERANZA. Ma perché tanta "rabbia" nei confronti dell' "occidente"? Per una persona che, come me, vive solo da 18anni, non è molto semplice dare la giusta fisionomia al passato; ma, d’altra parte, per rendersi conto della miseria e della disperazione in cui vivono molte regioni orientali del mondo, non vi è bisogno di un’analisi da intellettuali! Una povertà che (oltre a consentire il nostro agiato benessere) costituisce, in alcuni casi, uno dei fattori che generano lo stesso terrorismo. La popolazione afgana, infatti, pur di istruire i propri figli, è costretta a mandarli nelle 1000 scuole (le uniche esistenti) gestite dal potere. Qui, però, i ragazzi crescono con un difetto: diventano kamikaze; diventano, cioè, gli eroi di Allah o forse, più semplicemente, le vittime delle quali si serve un regime totalitario ed integralista.
A questo punto, il mondo intero si domanda come sia possibile mutare questa cruda realtà. Ma il vero problema è che se lo chiede solo ora, dopo che ha sperimentato sulla pelle un’apocalittica catastrofe, solo ora che è saltata per aria la sua "frammentarietà rassicurante"! Così, mentre l’America trova la soluzione nella guerra, i terroristi si rafforzano, raccogliendo paure scaturite da una psiche non abituata al conflitto, e …noi ci poniamo nuovi angoscianti interrogativi. Ci chiediamo, ad esempio, come fare a riconoscere un musulmano che ha pure il diritto di praticare la sua religione, da un integralista che si sente autorizzato ad uccidere il nemico…in nome di Allah. Noi, nemici di Allah?!! Se fossimo stati tali, non avremmo, di certo, accolto stranieri nella nostra terra, permettendo loro di stravolgere le nostre città nell’ora del Ramadan o permettendo loro di edificare enormi moschee ! Tutto questo non è inimicizia, ma ospitalità,…tolleranza. Non sono, forse, nemici di Allah, proprio coloro i quali stanno distruggendo (da decenni) il proprio popolo, accumulando ricchezze, sottratte a migliaia di uomini? Coloro i quali hanno ridotto le donne in schiavitù? Coloro i quali praticano indescrivibili esercizi di mutilazione come forme di punizione? Coloro i quali vivono il Corano sulla base di interpretazioni arbitrarie e letterali?
Ma invece di prenderne atto e di studiarne i rimedi, mettendo da parte, se è necessario (e lo è) personali interessi economici( e molto probabilmente anche "antichi rancori"), si procede con le ridicole distinzioni tra guerra, non guerra e "guerra giusta". Si preparano piani di attacco e, contemporaneamente, si distribuiscono viveri sulle terre che costituiranno il centro del bersaglio! Come se le armi potessero "sradicalizzare" il cosiddetto conflitto di civiltà e religione una volta per tutte!

Con tutti questi interrogativi, il domani non ha un volto e ciò porta allo "smarrimento". Eppure esiste qualcosa che ognuno di noi può fare per contribuire ad un futuro privo di "retrocessioni". Questo qualcosa consiste nell’impegnarsi al fine di conservare i valori del RISPETTO e della TOLLERANZA, i traguardi più dignitosi che un Paese possa raggiungere nel corso della sua storia.
Quando scendiamo per strada, quindi, cerchiamo di non affrettare il passo se lo stesso marciapiede è stato imboccato da un extracomunitario. Occhi aperti, si, ma non azioni pregiudicate e ansiose! E’ proprio un tale comportamento che turba il terrorismo, capace di manifestarsi solo nel modo più spietato, poiché, altrimenti rivelerebbe tutte le sue fragilità di fondo. Queste considerazioni traducono solo i minimi aspetti di un panorama più complesso ed articolato.

Le strade da percorrere per comprendere il presente, sono diverse ed alcune presentano traiettorie convergenti o divergenti. Ma del resto, come diceva un grande filosofo, cos’è la verità, se non la ricerca della verità?

A ciascuno di voi, uno "spicchio" di verità …ed "ai posteri l’ardua sentenza" !!

J. F.

9/11/01
[Sull'argomento vedi anche
Transcript of Usama Bin Laden video tape e Terrorismo batteriologico...., e Equazioni fin troppo scontate e Le testimonianze di due intellettuali ]


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Buffalo non è uno sconosciuto!

Sono contenta di scrivere il mio "primo" articolo nel giornalino della scuola: era ormai giunto il momento, data la mia anzianità nell’istituto.

Per l’occasione ho ritenuto opportuno raccontarvi una bella storia, quella di cui ormai ben pochi studenti non sono a conoscenza: la scuola di Buffalo. Per chi non ancora lo sapesse è circa un anno che la classe V C (ex IV C!!) è in contatto con il Circolo americano e vi posso assicurare che è davvero un’esperienza entusiasmante!! Dedico queste righe proprio ai nostri amici d’oltreoceano per ribadire quanto ci sta a cuore la loro amicizia e quanto sono preziose e significative le numerose e-mail che ci inviano. La loro corrispondenza non solo tiene impegnati i nostri computer, ma ha permesso alla classe di restare compatta in occasione della creazione del sito ufficiale della stessa. La loro compagnia "virtuale" arricchisce il nostro bagaglio culturale e felicita immensamente i nostri cuori: per questi ed altri motivi non rinunceremo mai al loro affetto e tanto meno negheremo il nostro bene soprattutto in questo infelice momento che stanno attraversando. Concludo dicendo che intendiamo dimostrare e ricambiar loro l’affetto, attuando un vero e proprio scambio tra noi studenti.

Che Dio ci ascolti!

G.A.
13/11/01


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TERRORISMO BATTERIOLOGICO: DOBBIAMO AVER PAURA?

In questi giorni di guerra e di tensione ho immaginato di intervistare un esperto di terrorismo batteriologico...

Dopo l’11 settembre il mondo è stato avvolto da una nebulosa di paura, una situazione grave che non ricordavamo dai tempi della guerra fredda, quando ringraziavamo Dio per ogni giorno che ci era concesso per lo scampato pericolo dalla guerra nucleare tra superpotenze.
Potrebbe sembrare un’esagerazione, ma non è così, ognuno di noi avverte nell’aria l’acre odore della guerra ed il fanatismo dei suoi proseliti.
E la vita continua così, tra incoscienza, panico e tensione.
Sembra che ognuno abbia interpretato questi giorni di guerra in modo diverso:chi pensa ad un attentato alla civiltà occidentale, chi interpreta tutto come un attacco all’Islam.
Queste ideologie si scontrano, e ancora non sappiamo a cosa porterà questa situazione.
Ultimamente inoltre si è affacciato alla ribalta lo spettro del terrorismo batteriologico con numerosi casi di infezioni da ANTRACE o carbonchio in molte parti dell’America e falsi allarmi in tutto il mondo.
Oggi ho la possibilità di intervistare un docente dell’università del Texas, appena assunto dal presidente Bush come esperto di terrorismo batteriologico, la cui identità non ci è nota essendo protetto dall’anonimato.

Professore, il mondo è con il fiato sospeso dopo i casi di antrace diffusi nel territorio americano, ma cos’è questo batterio e a cosa porta ?

L’antrace è un batterio trasmissibile solo tra animali e uomini. Era diffusa nel mondo agli inizi del novecento soprattutto tra i bovini europei che, una volta contagiati, erano abbattuti ed inceneriti.
Sappiamo come questo batterio possa colpire anche l’uomo. Esso è letale in una minoranza dei casi, soprattutto quando si manifesta in forma polmonare.
La maggior parte delle infezioni trasmesse in questi giorni tramite lettere contaminate non portano alla morte.

Dove si sono registrati i casi di antrace ?

Le prime avvisaglie ci sono giunte dalla Florida, successivamente si sono avuti casi anche a New York e a Washington. Sono stati contaminati sempre uffici di media, ma ieri è stato coinvolto persino il Senato.

Secondo l’interpretazione integralista della Jihad (guerra santa) auspicata nel Corano, ogni mezzo può essere considerato lecito per combattere i nemici dell’Islam, quindi anche la diffusione di batteri letali ?

Certamente. Sappiamo che i Paesi islamici ritengono il terrorismo batteriologico uno dei mezzi migliori per combattere gli Stati Uniti.

Per quale motivo ?

Sicuramente le armi batteriologiche sono strumenti di sterminio di massa, ed è questo l’obiettivo dei terroristi : eliminare tutti gli Americani.
Essi infatti non ritengono responsabili delle loro condizioni solo le autorità, ma tutto il popolo americano, per il quale nutrono un odio profondo, inculcato nei pensieri della gente da azioni propagandistiche dei leader politici islamici.

Sappiamo che l’antrace può essere curata con una semplice terapia antibiotica, ma i terroristi hanno in mano batteri letali ?

Non è il caso di azzardare ipotesi allarmistiche, ma sappiamo che posseggono batteri come quello che diffonde la peste e virus come il vaiolo.

Quali stati possiedono armi batteriologiche ?

L’ "Atomica dei poveri " o armi batteriologiche sono possedute da molti Stati tra cui l’Iraq di Saddam Hussein, l’Iran e l’Arabia Saudita.
Il pericolo più grande è proprio questo : sono tutte in mano a regimi integralisti e instabili che nutrono un forte odio verso gli U.S.A .

Si hanno notizie su come e grazie a chi sono riusciti a svilupparle ?

Dopo la disgregazione dell’URSS numerosi scienziati sono emigrati e sono stati assunti come mercenari nei Paesi islamici, dove grazie alle loro conoscenze acquisite in Russia hanno coltivato in laboratorio virus letali.

Avete un’idea su chi si cela dietro i casi di antrace negli Stati Uniti ?

Le nostre autorità sono sulle tracce dei mandanti, io sospetto che ci sia dietro ancora Al Qaeda, l’organizzazione terroristica di Bin Laden. Sono giunto a questa conclusione poiché credo che gli attentati e quest’epidemia siano troppo ravvicinati per avere mandanti diversi.
Tutto fa parte della folle strategia di Osama Bin Laden.

A cosa mira Al Qaeda ?

Penso che se avesse voluto sterminare buona parte della popolazione americana avrebbe diffuso batteri come quello che porta alla peste, ma i suoi obiettivi sono altri.
Adesso Al Qaeda vuole che il panico avvolga gli Stati Uniti e che tutti gli Stati alleati in questa nuova crociata contro il terrorismo si sentano seduti su un letto chiodato, sospesi tra la routine di tutti i giorni ed i pensieri più oscuri.
Inoltre le lettere all’antrace sono giunte come chiaro avvertimento verso due parti della società : i media e le istituzioni.

C’è il pericolo di attacchi batteriologici anche in Europa ?

Tutti gli Stati considerati alleati degli Stati Uniti sono ritenuti nemici ; in ogni modo io credo che il pericolo, pur presente, sia minore , anche se molte basi di Al Qaeda erano poste in Europa.

Si avranno riflessi sull’economia mondiale di questa crisi ?

Sicuramente. Le stime di crescita in tutti i Paesi occidentali per il 2001 ed il 2002 sono state già riviste al ribasso. In questa situazione l’economia si contrae poiché calano i consumi, gli investimenti; il settore per primo colpito è stato quello dei trasporti aerei : tutte le maggiori compagnie di bandiera sono sull’orlo del fallimento. Esse reggono solo grazie ai rispettivi governi che si stanno adoperando in aiuti verso il loro settore.

L’11 settembre è stata intaccata la nostra sicurezza, dopo la fine della guerra fredda tutti ci credevamo in una botte di ferro ; secondo lei cos’ è cambiato dentro ognuno di noi ?

Una parte di noi, quella che ostentava sicurezza, se n’è andata con l’impatto degli aerei sulle Twin Towers.
Quel boato enorme ci ha stordito, facendoci sentire inermi.
Come in una favola abbiamo identificato il personaggio malvagio in Bin Laden e tutto l’Islam è stato da noi considerato responsabile ; dobbiamo prestare attenzione all’odio che è successivamente subentrato : non dobbiamo lasciare che ci accechi.
Non dobbiamo trasformare questa battaglia contro il terrorismo in uno scontro tra culture : sarebbe la catastrofe che determinerebbe la fine di tutti noi e del mondo come lo conosciamo oggi.

Cambierà il nostro modo di vivere ?

Osservi bene, il mondo è già cambiato.
Quante persone salgono ancora su un aereo ? Quanti visitano ancora i luoghi di culto dell’Islam ? Quanti episodi di razzismo ci sono stati ?
Ci rifletta, noterà come il nostro mondo dopo l’11 settembre non sia più lo stesso.

 

Tutti predicano di rigettare il panico, ma io ci penserò due volte prima di aprire la mia posta, credo come tutti.
L’importante è che il mondo non ricada nello scontro tra strumenti di distruzione di massa... Tutti cercheremo di fare tutto ciò che prima era routine, ma ora non lo è più .

Luigi Gentile - 3d
26/11/01

30/11/01
[Sull'argomento vedi anche
Transcript of Usama Bin Laden video tape e Il prezzo della libertà, e Equazioni fin troppo scontate e Le testimonianze di due intellettuali ]




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Mariagrazia forever

clicca  per ingrandire Mariagrazia

Chissà quante volte…
Il cielo sarà rimasto incantato
Nell’udire i tuoi dolci pensieri,
Chissà quante volte…
La terra avrà sussultato
Nel sostenere i tuoi sacrifici…
Chissà quante volte…
Sarò rimasta disarmata,
Di fronte a quell’amore che
Riversavi ovunque e senza riserve.
Ora vorrei che il mondo intero
Si fermasse un istante
A meditare il tuo segreto.

Ora vorrei poter urlare
Allo stesso mondo
La sensibilità, la tenacia e quelle doti straordinarie
Celate nell’immensità della tua anima.
Ma so che non riuscirei…
Perché mi soffocherebbero le lacrime..

Così … resto in silenzio,
Miro la stella più luminosa della volta celeste
E le sussurro:
Grazie ..per avermi coinvolto
Nella tua preziosa esistenza,
Grazie..per avermi svelato
La sincerità del tuo essere,
Grazie..anche perché
Ogni qualvolta che penso a te
Mi compare un angelo:
Sorride,
Mentre asciuga il dolore.
Quando va via,
Nell’aria si diffonde un fresco profumo,
Il fresco profumo del tuo miracolo.

Your friend forever
Jole

30/11/01
[Su Mariagrazia vedi anche Un modello per gli studenti del Fiani e In un giorno di pioggia...]


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LA SCELTA!

Come risolvere il problema della scelta dopo la Scuola Media

Il problema che i ragazzi devono affrontare al termine del corso medio–inferiore di studi è rappresentato dalla scelta dell’indirizzo scolastico da frequentare.
Questo problema non riguarda la totalità degli adolescenti poiché la situazione dell'istruzione per tutti, seppur molto migliorata rispetto al passato, è ancora negativa. Infatti, anche se la legge prevede la frequenza fino ai sedici anni, molti trasgrediscono. In questo modo si ignora il principio della competitività tra aspiranti lavoratori: l’uomo più istruito ha sempre un qualcosa in più che lo porta a primeggiare.
Essere posto in secondo piano nel mondo del lavoro significa essere impossibilitati ad occupare un’elevata posizione economico–sociale e destinati a non far parte della "classe dirigente".
Tornando al problema della scelta, essa rappresenta un passo molto importante che influenzerà l’avvenire, il modo di pensare e di essere di ogni singolo studente.
I ragazzi spesso sono confusi riguardo alla decisione da prendere e sono influenzati da futili motivi, probabilmente senza rendersene conto. Siamo certi che la scelta vada fatta tenendo presenti alcuni criteri:

  • bisogna avere un’idea di cosa fare del proprio avvenire;
  • cercare di capire per quali discipline si è più portati;
  • scegliere, infine, l'indirizzo che maggiormente soddisfa questi criteri.

Quando la scelta è frutto di illogicità si sentono delle frasi del tipo: " Frequento questa scuola perché ci vanno anche i miei amici ". Sono cosciente dell’ingenuità adolescenziale, ma ragionare in questo modo significa farsi influenzare negativamente; dopotutto le attitudini di chi è legato a noi da un rapporto di amicizia possono non rispecchiare le nostre.
Ultimamente nella realtà torremaggiorese, è esplosa la moda della corsa ad iscriversi al liceo scientifico. Non siamo tanto presuntuosi da credere di conoscere le opinioni e le motivazioni di tutti i ragazzi che, come noi, hanno deciso di affrontare la formazione scientifica, ma ribadiamo che la scelta fatta deve poggiare su solide basi e non si deve essere condizionati da una moda.
Abbiamo fatto questa scelta poiché abbiamo un’idea su cosa fare in futuro, e il desiderio che tutti i nostri sogni si realizzino ha fatto sì che già dai 14 anni accettassimo il consiglio di persone già navigate nel mondo universitario.
Desideriamo dare un consiglio a tutti i genitori: non obbligate i ragazzi a seguire i vostri piani, ma lasciateli liberi di scegliere, mettendo da parte i vostri sogni irrealizzati, i quali potrebbero eliminare l’identità dei vostri ragazzi.
In questo modo sarete veramente soddisfatti, poiché la libertà che lascerete ai vostri figli sarà la stessa di cui godrà la vostra coscienza.

Concludendo.....ragazzi, non scegliete a caso, non perdete di vista i vostri sogni...un giorno potrebbero realizzarsi !!

Antonio D’Alto & Luigi Gentile - 3D
03/12/01


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S.O.S. degli studenti alla Provincia

Egregio Dott. Pellegrino,

siamo un gruppo di ragazzi del Liceo Scientifico "Fiani" di Torremaggiore.
In seguito a frequenti assenze di massa, dovute all'arrivo del freddo, ci siamo accorti ancora una volta che le strutture che ci accolgono sono decisamente inadeguate alle nostre necessità. Infatti percorrendo la scuola dalla prima aula fino alla palestra si può notare in maniera evidente che nelle classi si avverte la presenza di spifferi e quando è cattivo tempo, anche l'entrata di acqua piovana; scarso e insufficiente è anche l'impianto di riscaldamento che, a sua volta ha causato le cattive condizioni fisiche del singolo alunno.
Continuando il nostro piccolo tour all'interno della stessa siamo arrivati ad analizzare la struttura della palestra: porte cadenti e intonaco che cade a pezzi non appena viene sfiorato; non da meno è la composizione del suolo che calpestiamo: ovunque sono presenti bolle d'aria che rialzano il pavimento. Per non parlare poi delle finestre molto pericolanti che col passare degli anni si degradano sempre più.
Vogliamo ricordare inoltre l'episodio che si ripete sistematicamente ogni volta che piove e cioè, che nell'ingresso e nell'atrio della palestra, avviene l'infiltrazione con conseguente gocciolamento dell'acqua all'interno degli stessi.
Queste lamentele sono state sottoposte più volte all'attenzione del preside e dei tecnici addetti (appartenenti all'Amministrazione Comunale) ottenendo però soltanto vane promesse.
Quindi con la presente invitiamo cortesemente la S.V. a voler intervenire urgentemente, affinché i diretti interessati si muovano per concretizzare quanto da noi richiesto.

Cordiali saluti.
La 4^C a nome degli studenti del Fiani.
21/12/01


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La civiltà delle masse

In questo clima prenatalizio di euforia che rasenta la follia,....

In questo clima prenatalizio di euforia che rasenta la follia, ho cercato di fotografare le abitudini di noi giovani riguardo ad un tema effimero ma importante nella vita di un ragazzo: come passare le festività natalizie.
Le risposte che mi sono giunte mi hanno lasciato a dir poco stupefatto, ho sentito dire: "Vado al concerto di Capodanno, forse avrò paura poiché le migliaia di persone che ci saranno mi travolgeranno, ma l’importante sarà essere in tanti!" oppure "Vado ad un party, lo spazio sarà talmente poco che non riuscirò a respirare, ma sarà bellissimo perché saremo in duemila".
Unirsi insieme alla massa per creare un avvenimento, che non è tale senza i grandi numeri, le folle immense ...perché?
I mezzi di comunicazione innanzitutto si esaltano per gli spettacoli di massa e influenzano la fragile identità di chi non ha la forza di remare contro, come quella di un qualsiasi giovane di oggi.
Infatti alla radio paradossalmente hanno successo trasmissioni che parlano di come a Tokio la gente sia ammassata in metropolitana ed in Tv i programmi informativi sulla lunghezza delle code in autostrada hanno ascolti record con conduttori esaltati dai 30 km di coda sulla Bologna-Rimini! Fanno audience anche eventi da "Supermasse"come il passaggio di una cometa, una partita di calcio o il festival di Sanremo.
Qualcuno ha mai sentito parlare di Tv di qualità? Di trasmissioni culturali? Sicuramente pochi di noi. Esse sono relegate in orari assurdi, chi vuole seguirle è costretto a levatacce antelucane.
Cosa rappresenta meglio questa società se non i folli consumi natalizi? Pochi di noi possono dire di non aver mai partecipato a questa pazza corsa al superfluo, spesso il crescere della spesa è direttamente proporzionale alla crescita del morale degli individui, un fenomeno veramente assurdo.
Questi sono i segni della civiltà delle masse, l’insieme dove tutto fa numero e nulla conta singolarmente, dove siamo soffocati dal nostro cercare di emergere, in maniera spesso errata.
[.........]

Da un saggio di Luigi Gentile - 3d
24/12/01


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M. G. Cutuli nel ricordo della 4^E

Sono quasi due mesi che Maria Grazia Cutuli ha lasciato (per sempre) il giornalismo, poiché vittima del fanatismo talebano.
Alla classe IV E, del Liceo Pedagogico "N.Fiani" che partecipa al progetto di "lettura del giornale in classe", organizzato dal "Corriere della sera", piace ricordarla così:

Siedi e riposa
sulla schiena liscia
della notte.
Vive
il villaggio del tempo...
del tuo tempo.
Sempre
l'odore
della tua mente
bacerà
il corpo della memoria.
Danza
il suono dei tuoi pensieri
sulle sterili
dune del deserto.
Sorride e canta
l’eco della tua voce.
Urla
senza turbare
il tuo coraggio.

Lidy D’Amico

10/01/02





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