Vuoti? Di cosa saremmo vuoti?
by Bluesprite

Ecco ritornare sui monitor le pagine de "La Voce del Fiani", il giornale telematico del nostro istituto o (possiamo azzardare???) il nostro giornale telematico d'istituto.
É riaperta la sterminata pianura del web in cui poter riversare quel bel po' di grilli che affannosamente si adoperano nelle nostre teste e contribuiscono a dar la corda a quegli ingranaggi che troppo spesso i professori ci accusano assopiti: le famose rotelle, quello che si è soliti definire "pensiero".
Ecco il bello dell'avventura da cibernauti che questo sito ci propone di affrontare armati di vivo spirito di sfida: mettere gli altri al corrente delle nostre riflessioni; esprimere il nostro parere in merito a qualunque tematica mostri di avere rilevante peso per il vivere presente e futuro della nostra comunità cittadina e di quella più ampia di tutti i popoli; esternare i nostri pensieri e, non ultimi, noi stessi, quello che siamo; presentare, dunque, la nostra realtà, il mondo dei nostri valori.
É qui la sfida!!! Riuscire a dimostrare ai veterani della nostra società, a coloro che tanto si son spesi per la sua edificazione, che non è tornata arida la terra da loro seminata; perchè passare per quella massa uniforme ed omologata di esseri, non individui, incapaci di elaborare e portare avanti delle idee, privi di ogni ambizione, vuoti?
Vuoti? Di cosa saremmo vuoti, precisamente? Di quei fantomatici valori che, tanto per non custodirli nella propria coscienza, un po' tutti, a prescindere da età e formazione, lasciano andare a spasso per la bocca e sulle labbra senza troppo conoscerne i significati, non di certo i nomi? Vuoti di ideali, forse?
Be', almeno sappiamo guardare al futuro e non ricordare e rimpiangere il solo passato.
Ecco quella che è purtroppo la standardizzata valutazione costantemente ribadita in merito a noi ragazzi; penso proprio che tutto ciò non ci stia bene, ci calzi stretto o, meglio, troppo largo: se ne dicono tante mentre in fondo la sostanza è ben più esigua e meno complessa. Ma facciamo così: diamo entrambe le versioni come delle sempici teorie. E adesso tocca a noi dimostrare qual è delle due quella vera che contraddice l'altra.
Abbiamo la possibilità di far ritornare in vita le parole di un cantautore italiano oggi forse troppo poco ascoltato che già diversi anni fa incideva: "chi vi credete che noi siamo per i capelli che portiamo, noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre" (F. Battiato, Up patriots to arms).
E allora diamoci da fare perché è oneroso portare la fiaccola, specie fra gente che vuol restarsene nel buio per non sopportare la fatica e il dolore dell'aprire gli occhi.
In più da quest'anno ci sono la messaggeria ed il forum e lì la proposta, lo scambio ed il dibattito si fanno ancora più vivi ed entusiasmanti. É lì che possiamo presentare richieste e proposte nella speranza che rappresentino la base per un pianeta che meglio risponda alle nostre esigenze e speranze.
Le iscrizioni alla sfida sono aperte.
Unico requisito: non partire da perdenti!!!

31/10/02

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