Sospeso al Liceo Classico il funzionamento della V Ginnasiale
IL COMUNE MINACCIA RICORSO AL TAR
Maggioranza e opposizione respingono il provvedimento(di sospensione)

Tutti d'accordo i consiglieri comunali per il ripristino della V^ ginnasiale del classico "Fiani", dove è in atto la maxisperimentazione Socio Psico Pedagogico-Scientifico. Come è noto, il funzionamento della classe V ginnasiale(indirizzo classico) è stato sospeso a partire dal 21 ottobre scorso a seguito della "posizione perentoria in senso negativo assunta dalla Direzione Scolastica Regionale di Bari per essere la classe formata da soli 10 alunni".
Il Consiglio d'Istituto - presieduto dal dr. Piero Ippolito - ritenuto che "tale provvedimento è gravemente nocivo nei confronti degli alunni delle loro famiglie e del liceo "N. Fiani" e che ha generato soprattutto negli alunni e nei loro genitori disorientamento e preoccupazione anche per le possibili conseguenze negative per il prosieguo del percorso formativo dei giovani alunni; considerato che il mancato funzionamento della suddetta classe lede il diritto fondamentale degli alunni a continuare il percorso formativo sperimentale (progetto BROCCA) poiché né il liceo Fiani né altra Istituzione Scolastica di un Comune viciniore ha una classe dello stesso indirizzo sperimentale; considerato, altresì, che comunque la frequenza scolastica degli alunni in altro Comune comporta non solo un consistente onere finanziario per le famiglie ma anche disagi e pericoli derivanti sul piano della sicurezza e della tranquillità degli stessi alunni", dato atto all'impegno profuso dal Preside, Prof. Raffaele Cera, per la salvaguardia della classe e ritenuta la sperimentazione in atto alquanto proficua," respinge all'unanimità il provvedimento di sospensione della classe V Ginnasiale e fa appello" alle autorità competenti ad adoperarsi per il rispetto del diritto degli alunni.
Fin qui la presa di posizione della Scuola.
Il gruppo di opposizione del Consiglio Comunale, nel cui ambito è stata portata la questione, per bocca del suo leader, Severino Carlucci (U.D.C.), si è dichiarato" d'accordo con quanto espresso dalle autorità scolastiche, manifesta solidarietà agli studenti e alle famiglie e auspica una soluzione positiva e di buon senso del problema, considerati sia le difficoltà obbiettive alle quali andrebbero incontro gli alunni sia i danni che verrebbero provocati all'intera istituzione scolastica ad indirizzo classico".
Dello stesso avviso il Sindaco Alcide Di Pumpo il quale ha detto che agirà all'unisono con la scuola e non esclude un ricorso al TAR in caso le autorità competenti si dimostrassero poco propense a rivedere con urgenza il loro atteggiamento negativo.
Ovviamente, orientato a favore della Scuola è anche il Presidente del Consiglio Comunale, Matteo Marolla, che si è premurato di convocare l'apposito Consiglio.
ITALO STELLA

Torremaggiore 30 0ttobre 2002 - Da "IL GIORNALE D'ITALIA"

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