Depositato
alla Camera un ddl per riscrivere lo stato giuridico dei docenti
La
Tecnica della scuola - 04-06-2008
Il
progetto, firmato da Valentina Aprea, prevede importanti novità: le scuole
potranno bandire concorsi per assumere i docenti, spariranno le RSU e i
consigli di istituto saranno soppiantati dai consigli di amministrazione.
Si intitola "Norme per l'autogoverno delle
istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè
per la riforma dello stato giuridico dei docenti"
il disegno di legge presentato
dall'onorevole Valentina Aprea il 12 maggio e già assegnato in sede referente
alla Commissione Istruzione e Cultura della Camera.
Il ddl si compone di 22 articoli e ricalca in buona parte un progetto analogo
che già era stato discusso in Commissione nel corso del precedente Governo
Berlusconi ma che non era mai riuscito ad arrivare in aula.
I punti più notevoli del progetto riguardano gli organi di governo della
scuola, la carriera dei docenti e il loro reclutamento, oltre che la
contrattazione e i rapporti con le Regioni e gli Enti Locali.
Se il provvedimento verrà approvato nella forma attuale, spariranno le RSU di
istituto e per i docenti verrà istituita una apposita area contrattuale.
La situazione attuale, osserva Aprea nella presentazione del
disegno di legge, configura una vera e propria "anomalia"
organizzativa: "l'insegnante infatti può essere rappresentato da
operatori e da lavoratori che nulla hanno a che fare con la sua professione e
che sono chiamati a definire per via pattizia aspetti specifici dell'attività
professionale docente dei quali non hanno conoscenza e competenza alcune".
Spariranno maxi-concorsi e graduatorie più o meno permanenti o ad esaurimento:
le assunzioni verranno effettuate direttamente dalle scuole che potranno
bandire concorsi di istituto per acquisire le risorse professionali necessarie
alla realizzazione del POF.
Per partecipare ai concorsi banditi dalle scuole sarà necessario conseguire una
laurea abilitante e aver svolto un anno di "inserimento formativo al
lavoro" presso una istituzione scolastica.
I vincitori di concorso potranno diventare docenti ordinari dopo aver superato
un concorso per soli titoli; un ulteriore concorso per titoli ed esami
consentirà di conseguire il titolo di docente esperto.
Ovviamente ai diversi livelli di carriera corrisponderanno anche diversi
livelli retributivi.
Spariranno anche i consigli di circolo e di istituto, sostituiti da consigli di
amministrazione che avranno il potere di decidere se trasformare l'istituzione
scolastica in fondazione.
Il disegno di legge prevede anche che nell'arco di qualche anno la gestione
delle istituzioni scolastiche diventi competenza delle Regioni, ferma restando
la riserva dello Stato in materia di definizione dei livelli essenziali di
prestazione.
Se il provvedimento dovesse essere approvato, l'intero sistema scolastico ne
uscirà completamente rivoluzionato.
Ma l'iter parlamentare è lungo e complesso e, per il momento, siamo solo
all'inizio.
Reginaldo
Palermo
FONTE:
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/