La voce del Fiani

Riforma: tante novità non ancora partite

idee in corso

Tesorio Giuseppe

Un pezzo di scuola è cambiato. Ma c' è un solo decreto approvato definitivamente, porta il numero 59 e ridisegna il primo ciclo d' istruzione. Segue la circolare che spiega i dettagli, la numero 29. È tutto per adesso. Quanto basta per lanciare la bottiglia di spumante contro la fiancata della nuova scuola pronta a salpare. A ben guardare, salpano poche novità, e in sala macchine si segnalano già problemi al motore. Ci sono i nuovi piani di studio, è vero, con rinnovati contenuti e obiettivi (ma le "indicazioni" non sono ancora i "nuovi programmi" e molte scuole le ignorano di proposito). Ci sono, è vero, anticipi, orari flessibili (27, 30, 40 ore settimanali, come indicava la riforma del 1990), attività integrative, computer e inglese, già entrati nelle elementari con la citata riforma (che aggiornava i rivoluzionari "nuovi programmi" del 1985). È comparso il portfolio, è vero, ma cosa bisogna fare dell' attuale sistema delle schede di valutazione? La legge delega aveva dato al governo due anni di tempo per attuare tutti i decreti: scadenza aprile 2005. Al momento, ci sono solo tre schemi approvati in prima lettura dal Consiglio e ancora in attesa del parere delle Commissioni: sul servizio nazionale di valutazione, sul diritto-dovere e sull' alternanza scuola-lavoro. Formazione e reclutamento dei docenti restano bozze di lavoro. Soprattutto, mancano i decreti sul sistema dei licei e della formazione. Cosa e come si studierà nelle superiori, rimane un mistero.
Giuseppe Tesorio

CORRIERE DELLA SERA lunedì, 4 ottobre, 2004 Pag. 056

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