La voce del Fiani

"Tutti a "squola"... Ma quanto ce costi!"

Un gruppo di attivisti di Azione Studentesca si è presentato di fronte alla sede degli Stati Generali dell’editoria a Roma portando un carrello della spesa carico di libri vecchi con su scritto "Nuove Edizioni" ed un "editore" con il naso lungo.
"Siamo venuti qui per lanciare l'ennesima provocazione al mondo dell'editoria scolastica" dichiara Michele Pigliucci, responsabile nazionale di Azione Studentesca. "Vogliamo denunciare una volta ancora una situazione che dura ormai da troppi anni e di cui l’editoria è direttamente responsabile: il problema del caro-libri. È ora che gli editori prendano finalmente coscienza del problema e pongano fine a questo problema ingiusto, che colpisce le famiglie più povere e quelle più numerose. Noi vogliamo che venga abolito il libro di testo obbligatorio per costringere gli editori a rendere i propri libri più competitivi. E quindi: più economici e finalmente liberi dall’egemonia culturale della sinistra che nei decenni è riuscita ad omettere interi capitoli di storia nazionale come le foibe o la rivolta di Trieste."
"Vogliamo inoltre che venga sperimentato il mondo dei libri elettronici, il cui uso rappresenterebbe una rivoluzione ecologica, tecnologica ed anche economica, perché un libro su cd-rom o scaricabile da internet costerebbe sicuramente meno di un libro su carta."
"Con questa scenografia vogliamo simboleggiare gli editori che continuano a stampare un’infinità di nuove edizioni, identiche alle vecchie ma con un prezzo decisamente più alto. Grazie a questa bugia ogni anno riescono a frodare migliaia di famiglie costrette ad acquistare il nuovo testo quando potrebbero benissimo utilizzare il testo usato per esempio dal fratello maggiore." ha affermato Marco Perissa, responsabile romano di Azione Studentesca. "Chiediamo quindi al Ministero di rinnovare il tetto massimo di spesa per le scuole superiori e di imporre sanzioni alle scuole che non lo rispettano."
"È ora che gli editori si assumano la responsabilità di questa situazione. I prezzi dei libri aumentano a scapito degli studenti e della cultura. La cultura ha bisogno di tornare finalmente libera. "

http://www.scuolaoggi.org/

Settembre 2004

Chiudi la pagina