notizia del 21/05/2004

 

15:22

SCUOLA, MORATTI: ''IN CLASSE FINO A 18 ANNI''

 

Se proprio non si vuole continuare, sarà obbligatorio inserirsi in un percorso di formazione professionale

 
 
 

Roma, 21 mag. (Adnkronos) - A scuola d'ora in avanti bisognerà restarci fino ai 18 anni. Ma se proprio non si vuole continuare, sarà obbligatorio inserirsi in un percorso di formazione professionale. E' quanto stabilito dai due decreti del ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, approvati oggi in Consiglio dei Ministri.

I due decreti approvati oggi segnano un' altra tappa della riforma della scuola in attuazione della legge del 2003; un momento importante nella lotta contro l'analfabetismo in Italia dopo l'innalzamento dell'età dell'obbligo a 14 anni, stabilito nel 1962 e a 15 in seguito alla riforma Berlinguer. Il primo dei due decreti denominato 'Diritto-dovere' per sottolineare che oltre al diritto alla scolarizzazione, ''esiste anche il dovere -ha spiegato il ministro Moratti- di adempimento delle famiglie, stabilisce l'obbligo all'istruzione o alla formazione per almeno dodici anni, o fino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età''.

Già dal prossimo anno scolastico 2004-2005 partirà il primo innalzamento della scolarità obbligatoria di un anno, passando dagli attuali nove a dieci, fino al raggiungimento complessivo del pieno regime. I Comuni vigileranno sull'adempimento delle norme da parte delle famiglie anche attraverso l'Anagrafe nazionale degli studenti istituita presso il Miur, che evidenzierà l'elenco nominativo degli eventuali abbandoni. Il Ministro ha dichiarato ''l'intenzione di rivedere, in una direzione più dura, le sanzioni ai genitori inadempienti, per adattarle alle esigenze attuali. E' prevista l'esenzione da qualsiasi tassa di frequenza per le scuole statali''.

Per quanto riguarda il secondo decreto, viene riconosciuta la possibilità, per gli studenti che abbiano compiuto il quindicesimo anno d'età, di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, seguendo un percorso di formazione professionale, che potra' strutturarsi in stage presso enti pubblici e privati, compresi gli enti di ricerca, le imprese e il mondo del volontariato.

Un provvedimento, come ha sottolineato il Ministro Moratti, resosi necessario per adeguare l'Italia ai parametri europei, dal momento che un' organizazione scolastica di questo tipo è già in vigore in paesi come Francia e Germania. Il passaggio degli studenti verrà seguito da un tutor formativo interno all'istituzione scolastica e da un tutor esterno per assistere lo studente nella struttura ospitante l'esperienza formativa, che garantirà il raggiungimento degli stessi valori di credito rispetto alla frequenza scolastica.

attualità - Adnkronos

 

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