La voce del Fiani

C’era una volta una bella biblioteca...

"Certo che quando c’era la biblioteca non mi accorgevo della solitudine. C’era un continuo via vai di giovani a tutte le ore! Adesso invece, che tristezza in questa strada!"
A ripetermi spesso queste parole è la mia anziana madre, che come tutte le persone anziane ama riandare al passato per trovare un conforto al presente, per lei sempre più duro.
E a me si stringe il cuore a pensare che nel corso di qualche decennio ho visto una strada del centro brulicante di vita e pulsante di umanità spopolarsi e svuotarsi per far posto a uffici o a seconde case che rimangono chiuse per 11 mesi all’anno, mentre Lo stabile che ospitava l'Ufficio d’Igiene e La Biblioteca disabitato è abbandonato allo sfacelo e al degrado.
Certo, l'Ufficio d’igiene ha trovato una degna sede nello stabile contiguo all’Ospedale San Giacomo, ma La Biblioteca, che fine ha fatto la Biblioteca? Dove giacciono i libri che sono stati portati via dalla vecchia sede? Dove sono stati depositati? I locali e le condizioni ambientali ne garantiscono una buona conservazione, oppure al momento di riutilizzarli ci accorgeremo che sono stati irreversibilmente danneggiati? E quanto durerà ancora questa situazione?
La popolazione è preoccupata perché sono anni ormai che chi vuole consultare qualche testo deve uscire fuori dal nostro comune perché il patrimonio librario della nostra città. piuttosto notevole, risulta difficilmente accessibile, o inaccessibile tout court. La situazione risulta ancora più grave perché all’inagibilità della biblioteca comunale si aggiunge quella della biblioteca di Istituto del Liceo Classico Nicola Fiani, dotata di oltre 30.000 volumi, non accessibili al prestito perché in fase di catalogazione. E allora, i nostri studenti devono fermarsi ai libri di testo? Mettere mano al portafoglio dei genitori già tanto salassato per comprare libri, o affrontare il disagio di uscire fuori per documentarsi?
Ah, certo, dimenticavo che oggi c’è internet, che risponde a tutti i nostri quesiti, mandando in soffitto la carta stampata.
Ma siamo sicuri che una fredda macchina con le sue immagini tremolanti e il suo linguaggio essenziale possa davvero sostituire la poesia della fiabe, l’immaginazione vivificata dai racconti d’avventura, i sogni alimentati da un romanzo d’amore, le riflessioni suscitate da una massima di Pascal, la consapevolezza di vivere in un mondo tutt’altro che semplice, che si ricava dalla lettura di un ponderoso saggio su un problema, liquidato spesso in modo semplicistico?
E poi fermarsi a leggere un libro interrompe il ritmo frenetico della nostra vita, programmata da altri fin nei minimi particolari, proprio per impedirci di rientrare in noi stessi e riflettere.
E poi leggere significa entrare in contatto con altri lontani da noi, con realtà diverse dalla nostra e questo è importante per sprovincializzare la mentalità dei nostri compaesani che, proprio perché vivono in un mondo piccino, si lasciano spesso imbrigliare in piccole banalità.
Bisogna alimentare Io spirito come si alimenta il corpo.
La cultura ha un ruolo importantissimo per uno sviluppo armonico dell’individuo e della società in cui vive. E la cultura non coincide automaticamente con la scolarità. Essa va promossa con tutti i mezzi possibili e con una politica adeguata. Ai responsabili dell’Amministrazione comunale chiediamo di farsene carico e di risolvere, in primis, nel più breve tempo possibile il problema della biblioteca M De Angelis.

Prof ssa ANGELA SACCO

 Da Lo Spigolo, Maggio-Giugno 2004, p.2, Lettere alla redazione

(Citato in La Gazzetta del Mezzogiorno )

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