La voce del Fiani

Nuovi licei/1. Dopo gli incontri al MIUR resta il nodo politico


La scorsa settimana sono terminati gli incontri tra i gruppi di lavoro nominati dal ministro Moratti per l'elaborazione delle "Indicazioni nazionali" dei licei e gli ispettori in servizio presso l'Amministrazione centrale del Ministero.

Il passo successivo dovrebbe essere la risistemazione dei documenti finora prodotti da parte dei coordinatori dei gruppi, e la loro ulteriore revisione in chiave sistematica, in vista della adozione del decreto legislativo.
Una cosa appare certa. Tutti i licei per realizzare le competenze attese nel Pecup (Profilo educativo, culturale e professionale) dovrebbero lavorare su una proposta di 27 ore settimanali minime obbligatorie per tutti, piu' 198 ore annuali opzionali facoltative. I licei coreutico musicale, economico e tecnologico potranno trasformare le ore opzionali facoltative in obbligatorie per tutti.

Ma l'ipotesi non e' esclusa a priori nemmeno per gli altri licei, per i quali sara' possibile ipotizzare segmenti parziali o totali delle 198 ore opzionali facoltative in opzionali obbligatorie.
Il decisore politico ora e' chiamato a sciogliere tutti i nodi riemersi anche in occasione degli incontri svoltisi a viale Trastevere: fino a che punto la "licealita'" del sistema di istruzione, alla quale i gruppi di lavoro si sono strettamente attenuti, e' compatibile con una articolazione dei citati tre licei in indirizzi che inevitabilmente si porrebbero in continuita' con quelli dell'attuale istruzione tecnica e professionale, recuperandone in qualche misura anche la valenza professionalizzante? E come sarebbe possibile, in tal caso, assicurare pari dignita' al "sistema dell'istruzione e formazione professionale", se quest'ultimo fosse ridotto di fatto a poco piu' dell'attuale formazione professionale regionale?

TuttoscuolaNEWS n. 171 - martedì 2 novembre 2004

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