La voce del Fiani

Riforma. Se 8 licei vi sembran pochi.

Il liceo artistico, quello economico e quello tecnologico si articoleranno in indirizzi, come dice la legge 53/2003: quanti, quali, come, e con quale discontinuita' rispetto agli attuali indirizzi (soprattutto quelli dell'istruzione tecnica industriale) ancora non si sa. Servono chiarimenti e approfondimenti, di natura sia tecnica che politica.
Ma il nodo, alla fine, e' venuto al pettine. Dopo un anno e mezzo di attesa, gli otto gruppi di lavoro creati all'interno della commissione nominata dal ministro Moratti nel febbraio 2003 per dare corpo alle "Indicazioni nazionali" riguardanti l'area dei licei sono stati convocati d'urgenza a Roma per esporre i risultati del loro lavoro.
Lo hanno fatto in buona parte nella scorsa settimana, in apposite riunioni alle quali hanno preso parte anche alcuni ispettori centrali, chiamati per la prima volta ad esprimersi sulle proposte elaborate dai gruppi di lavoro, che come noto erano composti da esperti rigorosamente esterni alla Amministrazione. Nei prossimi giorni si riuniranno anche i gruppi del liceo scientifico e del classico, che almeno sulla carta dovrebbero essere meno problematici.
Di fatto, in questo anno e mezzo, i gruppi hanno lavorato separatamente, senza stabilire contatti ne' tra di loro ne' col Ministero.
Di conseguenza le proposte fatte (elenchi di conoscenze e di abilita' per gli insegnamenti ritenuti necessari negli otto licei) sono risultate sensibilmente diverse anche per insegnamenti uguali. Il numero di questi ultimi e' apparso in molti casi eccessivo (ai gruppi non era stato assegnato il compito di individuare i corrispondenti quadri orari), con rischi di sovraccarico didattico e di enciclopedismo. Le operazioni di coordinamento e revisione dei materiali finora prodotti, e quella di sistemazione equilibrata dei quadri orari, non si preannunciano ne' brevi ne' facili.

Da TuttoscuolaNEWS n. 170 - lunedì 25 ottobre 2004

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