E l' insegnante sarà flessibile

idee in corso

Tesorio Giuseppe

L' insegnante di domani? Flessibile, molto più di oggi. Lo dirà la circolare applicativa, quella che mette in pratica il primo decreto attuativo, e che le scuole stanno aspettando per capire chi, cosa e come deve cambiare. Dal primo settembre. Le nuove linee guida per l' organizzazione scolastica sono pronte. I tempi sono stretti. Obiettivi? Riformare e contenere la spesa. Bisogna tagliare il numero dei docenti, lo dicono due Finanziarie. E l' organico uscirà a giorni. Intanto, a parte il docente tutor, unico ad avere il proprio orario di cattedra praticamente nella stessa classe, tutti gli altri insegnanti dovranno completare l' orario settimanale (24 alle elementari, 18 più 6 facoltative nelle medie) lavorando su più gruppi classe o interclasse (i laboratori?). E questo è un primo grado di "flessibilità". Un' altra dose è richiesta ai prof delle superiori di primo grado, per adeguarsi ai diversi tipi di programmazione annuale che le scuole potranno fare. Scegliendo, poniamo, il monte ore da assegnare ad italiano (tra il minimo e il massimo stabilito dalla circolare). La conseguenza sarà una diversa organizzazione dell' insegnamento (più o meno discipline) e degli insegnanti (sicuramente meno). Per questo, il monte ore del docente sarà stabilito non più su base settimanale, ma annuale. Pensando anche a moduli di lezione diversi da un periodo all' altro dell' anno. E cadrà, forse, la routine delle settimane tutte uguali. Il prof, ora, è più flessibile. Giuseppe Tesorio

CORRIERE DELLA SERA

lunedì, 1 marzo, 2004 - SCUOLA - Pag. 048

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