Fioroni rispedisce in cattedra
i prof
Italia Oggi - 05-01-2007
Gli
insegnanti torneranno a insegnare, i bidelli a fare i bidelli, gli
amministrativi a sbrigare gli adempimenti di segreteria. Direttori e componenti
dei cda, invece, a casa o più semplicemente al lavoro che avevano prima. Non ha
aspettato neanche un minuto, il ministro della pubblica istruzione, Beppe
Fioroni, per dare il benservito ai componenti degli Irre, gli istituti
regionali di ricerca, e dell'Indire, l'istituto di documentazione di Firenze,
enti soppressi da una norma inserita dallo stesso Fioroni nella Finanziaria
2007. Subito dopo l'approvazione definitiva della manovra, ha preso carta e
penna e ha scritto una lettera ai diretti interessati. ItaliaOggi l'ha letta.
Dal 1° gennaio, dice in sostanza la nota, gli incarichi si intendono tutti
revocati e le relative strutture, in attesa delle verifiche contabili
propedeutiche alla chiusura, saranno commissariate. A spasso dunque i vertici,
nominati dall'allora ministro dell'istruzione, università e ricerca, Letizia
Moratti, mentre deve tornare a scuola tutto il personale distaccato:
insegnanti, ma anche ausiliari, tecnici e amministrativi.
Si tratta di dipendenti assunti a tempo indeterminato nelle scuole statali, ma
che non svolgevano più, in alcuni casi da molti anni, le funzioni per le quali
erano stati assunti. Hanno infatti ottenuto di essere temporaneamente
trasferiti presso gli enti di ricerca per essere adibiti a compiti di supporto
allea attività di ricerca. Mantenendo, comunque, il diritto al posto che
avevano prima a scuola, posto intanto coperto attraverso le supplenze. Messo di
fronte alla necessità di tagliare la spesa (il dicastero della pubblica
istruzione è quello che costa di più nella p.a.), Fioroni ha fatto un po' di
conti. E ha stimato che, per sostituire un docente delle superiori impiegato
presso un Irre, lo stato ha pagato in media ogni anno 31 mila euro di
supplenze, più di 24 mila euro se ne sono andati per sostituire un assistente
amministrativo. Il responsabile di viale Trastevere ha deciso così di darci un
bel taglio, chiudendo gli enti ed eliminando in un colpo solo le indennità per
i cda, le spese per le supplenze, ma anche gli affitti per le strutture e per
il loro mantenimento.
Scorrendo la relazione tecnica alla Finanziaria, salta
fuori che il Tesoro ha contabilizzato l'operazione con un risparmio di spesa
sul 2007 di 6,8 milioni di euro e di 12,7 milioni di euro a partire dall'anno
successivo. A regime, infatti, si risparmieranno oltre 5 milioni di euro imputabili
ai docenti, 3,5 milioni per gli Ata, altri 4 milioni per le complessive spese
di funzionamento. Sulle centri dell'Indire e dei 18 Irre nascerà l'Agenzia
nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica che avrà sede a Firenze e
con nuclei presso i singoli uffici scolastici regionali. Potrà avere a
disposizione non più del 50% del personale di Irre ed Indire e costerà allo
stato 4 milioni l'anno. Diventata legge la Finanziaria, il 28 dicembre il direttore generale del dipartimento per l'istruzione ha inviato
la nota operativa. Non ci sarà nessuna prorogatio degli enti, in attesa che
siano definite le consegne con le direzioni scolastiche regionali per le
funzioni che sopravvivranno. ´Dal 1° gennaio 2007... sono da ritenersi superati
tutti gli organi di tali enti'. In loro sostituzione arriverà un commissario
straordinario (le nomine dovrebbero avvenire a giorni) che dovrà materialmente
chiudere le strutture. Per farlo, gli enti dovranno far trovare in ordine tutti
i conti, pur se provvisori, per illustrare la situazione finanziaria e
patrimoniale, indicando l'eventuale avanzo di amministrazione e la consistenza
della cassa. Tutti i progetti di ricerca in corso dovranno essere evidenziati,
con l'indicazione di responsabili interni e committenti esterni. Saranno i
commissari a scegliere quali saranno portati a compimento dall'agenzia o dai
nuclei regionali. Il personale dipendente, poi, sarà trasferito alle direzioni
regionali. Quello distaccato, invece, tornerà al ruolo che aveva.
FONTE:
http://www.didaweb.net/fuoriregistro