Più pensionamenti del previsto nella scuola


Erano stati previsti per quest’anno 9-10 mila pensionamenti di docenti statali, ma al 1° settembre scorso se ne sono andati quasi il doppio (17.497). Quasi centrata invece la previsione dei pensionamenti Ata (7.837).
Complessivamente tra il personale docente e Ata sono stati in 25.334 a lasciare il servizio (il 2,8% del personale a tempo indeterminato in servizio nell’anno scolastico 2002-2003).
L’anno scorso se ne erano andati in pensione circa 2 mila in meno: esattamente 23.329, per un totale complessivo nel biennio di 48.663 tra docenti, personale educativo e Ata.
Con quasi 6 mila pensionamenti (11 mila nel biennio 2002-2003), è la seconda superiore, come gli anni scorsi, ad avere il maggior numero di uscite e, conseguentemente, di vacanza di posti.
I docenti di scuola dell’infanzia sono invece quelli meno inclini al pensionamento (5.504 posti nel quadriennio 2000-2003, cioè meno dei pensionamenti dei prof delle superiori del solo 2003).
Considerato che i posti per le immissioni in ruolo previsti dal Consiglio dei ministri saranno 15 mila (ancora da ripartire tra docenti e Ata), il turn over del biennio 2002-2003 resta ampiamente non coperto, con la conseguenza di lasciare privi di titolare più di 23 mila posti (solamente in parte cancellati dalle Finanziarie).
Con questo ritmo di pensionamenti, al 1° settembre prossimo, quando verranno assunti i 15 mila previsti dall’ok del governo, vi saranno almeno altri 25 mila posti vacanti che, se pur dimezzati dai tagli previsti in finanziaria, determineranno un’ulteriore precarietà di assunti.

TuttoscuolaFOCUS

giovedì 4 dicembre 2003

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