Giovanni Paolo II e i
giovani
1. Vi ho cercato, siete
venuti da me L'ultimo pensiero di Giovanni Paolo II
e' stato per loro, per i giovani che ha incontrato
in tutte le parti del mondo nei suoi viaggi e ai quali ha dedicato tanto
del suo pontificato. Dal letto di morte, percependo la presenza
di migliaia di giovani fedeli in piazza San Pietro,
prima del suo "amen" di commiato da questo
mondo, Karol Wojtyla ha avuto per i suoi Papa-boys le ultime
parole: "Vi ho cercato, siete venuti da me e per questo vi
ringrazio". Tuttoscuola, nell'unirsi al cordoglio di milioni
di credenti e di laici che hanno amato e ammirato il grande
"Papa che ha cambiato il mondo" vuole ricordare in questi
giorni di lutto alcuni suoi pensieri dedicati ai
giovani.
2.
Pagate di persona. Non siate strumenti di violenza Cari amici,
vedo in voi le "sentinelle del
mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio. Nel
corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in
adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a
combattere gli uni contro gli altri. I diversi
messianismi secolarizzati, che hanno tentato di
sostituire la speranza cristiana, si sono poi rivelati veri e propri
inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo
voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione;
difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi
rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame,
restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete
la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni
vostra energia di rendere questa terra sempre piu'
abitabile per tutti. (Giubileo dei giovani - Roma
2000)
3. Operate per la pace Penso anche a chi ha
intrapreso un cammino di speciale consacrazione ed alla fatica che
deve a volte affrontare per perseverare
nella dedizione a Dio e ai fratelli. Penso ancora a chi vuol vivere rapporti di
solidarieta' e di amore in un mondo dove sembra valere soltanto la logica
del profitto e dell'interesse personale o di gruppo. Penso altresi' a chi
opera per la pace e vede nascere e svilupparsi in varie parti del mondo nuovi
focolai di guerra; penso a chi opera per la liberta' dell'uomo e lo
vede ancora schiavo di se stesso e degli altri; penso a chi
lotta per far amare e rispettare la vita umana e deve
assistere a frequenti attentati contro di
essa, contro il rispetto ad essa dovuto. (Giubileo dei giovani -
Roma 2000)
4. Rifiutate la mediocrita' E' Gesu'
che suscita in voi il desiderio di fare della vostra
vita qualcosa di grande, la volonta' di seguire un ideale, il
rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrita', il coraggio di
impegnarvi con umilta' e perseveranza per migliorare voi
stessi e la societa', rendendola piu' umana e
fraterna. Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli.
(Giubileo dei giovani - Roma 2000)
5. Il miraggio della
vita facile Di questa testimonianza ha estremo bisogno
la nostra societa', ne hanno bisogno piu' che mai i giovani,
spesso tentati dai miraggi di una vita facile e comoda, dalla
droga e dall'edonismo, per trovarsi poi nelle spire della
disperazione, del non senso, della violenza. E' urgente cambiare strada
nella direzione di Cristo, che e' anche la direzione
della giustizia, della solidarieta', dell'impegno per una
societa' ed un futuro degni dell'uomo. (Giubileo dei giovani - Roma
2000)
6. Vicino ai poveri Cari giovani, invito
voi, in modo particolare, a prendere iniziative concrete di
solidarieta' e di condivisione accanto e con
i piu' poveri. Prendete parte con generosita' a qualcuno dei progetti che
nei diversi paesi vedono impegnati altri vostri coetanei
in gesti di fraternita' e solidarieta': sara' un modo di
"restituire" al Signore nella persona dei poveri almeno qualcosa di
tutto cio' che Egli ha dato a voi, piu'
fortunati. E potra' essere anche l'espressione
immediatamente visibile di una scelta di fondo: quella di
orientare decisamente la vita verso Dio ed i fratelli. (Giornata mondiale
della gioventu' 1999)
7. Essere uomini nuovi Ma - vi domando - e' meglio
rassegnarsi ad una vita senza ideali, ad un mondo costruito a
propria immagine e somiglianza, o piuttosto
cercare generosamente la verita', il bene, la giustizia, lavorare per un
mondo che rispecchi la bellezza di Dio, anche a costo
di dover affrontare le prove che questo
comporta? Abbattete le barriere
della superficialita' e della paura! Riconoscendovi
come uomini e donne «nuovi», (Giornata mondiale della gioventu'
1997)
da TuttoscuolaNEWS n. 192 - lunedì 4
aprile 2005
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