Negli ultimi tre anni
si è parlato poco dei licei. Nel biennio del governo Prodi tutta l’attenzione è
stata concentrata sull’istruzione tecnica, ripristinata come autonoma filiera
formativa dopo la sua maldestra e contraddittoria licealizzazione, effettuata
in attuazione della legge n. 53/2003 tramite il Decreto legislativo n.
226/2005. E nel suo primo anno di attività anche l’attuale governo si è
occupato essenzialmente degli istituti tecnici (e professionali), avallando
nella sostanza l’operato del governo precedente.
Il prolungato
silenzio sui licei (6, dopo la soppressione del liceo economico e di quello
tecnologico con i rispettivi indirizzi) lasciava spazio a due ipotesi
interpretative: da una parte che non si volessero apportare modifiche
significative rispetto all’impianto già definito nei particolari dal D. Lgs.
226, e dall’altra che i governi Prodi e Berlusconi condividessero l’intento di
valorizzare l’istruzione tecnica ponendo in qualche modo la sordina sul destino
dei licei.
Ci sono invece, a
quanto risulta dalla documentazione fornita ai sindacati e resa pubblica,
alcune novità significative, dalla riduzione dell’orario dei primi due anni a
27 ore settimanali per alcuni licei alla previsione di alcune “opzioni”, che in
pratica configurano veri e propri nuovi indirizzi. Le novità più importanti, da
questo punto di vista, riguardano il liceo scientifico-tecnologico, attivabile
come opzione del liceo scientifico (senza latino e con il rafforzamento delle
discipline tecnico-scientifiche), e il liceo economico-sociale, inteso a sua
volta come opzione del liceo delle scienze umane (senza latino, e con il
rafforzamento dell'area delle scienze sociali in alternativa all’area
psico-pedagogica). Dalle caratteristiche del liceo classico scompare quella,
molto contestata, che esplicitava solo per questo tipo di liceo la spendibilità
del diploma in tutte le facoltà universitarie.
Si tratta, nel
complesso, di modifiche che accolgono richieste provenienti dalle scuole, soprattutto
da quelle impegnate da anni nella sperimentazione dell’indirizzo
scientifico-tecnologico, riconducibile ai “programmi Brocca”.
TuttoscuolaNEWS n.
396 - lunedì 8 giugno 2009