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Siamo noi la Buona Scuola. Ma è vero?

 Uno degli slogan più diffusi nelle manifestazioni contro il ddl di riforma è quello che, rifiutando la bontà della scuola prevista dal progetto innovatore, rivendica all’attuale scuola l’attributo di ‘buona’. La Buona scuola, insomma, non è quella che verrà ma quella che c’è già oggi.

Probabilmente la contrapposizione tra la scuola di oggi (buona, secondo i sindacati e i docenti in mobilitazione) e quella di domani vuole evidenziare un disegno riformatore sbagliato.

Però, a forza di affermare che “la buona scuola siamo noi”, molti docenti sono convinti di essere nel giusto e, proprio per questo, ritengono di essere vittime di una riforma che penalizzerà la qualità della docenza e della scuola.

Ma davvero quella di oggi in Italia è una ‘buona’ scuola? C’è un misuratore oggettivo e condiviso che rileva il livello complessivo della Buona scuola, e non si tratta di un misuratore sindacale, politico o amministrativo.

È la rilevazione complessiva degli obiettivi di Lisbona, fissati dalla Commissione europea per i quali tutti i Paesi dell’Unione sono impegnati al loro conseguimento per il 2020.

Nell’ultima rilevazione intermedia relativa al 2013 la situazione della scuola italiana è risultata come di seguito indicata.

Per la competenza linguistica dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 16° posto; dietro ha 11 Paesi. Per la competenza matematica dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 17° posto; dietro ha 10 Paesi. Per le competenze scientifiche dei nostri 15enni l’Italia è sotto la media europea, al 19° posto; dietro ha 8 Paesi.

Per gli abbandoni precoci (18-24enni che si sono fermati al massimo alla licenza media) l’Italia è sotto la media europea, al 26° posto; dietro ha 5 Paesi.

Per i ragazzi che hanno completato il percorso di studi conseguendo il diploma l’Italia è sotto la media europea, al 23° posto; dietro ha 8 Paesi. Nell’istruzione degli adulti (25-64 anni di età) l’Italia è sotto la media europea, al 20° posto; dietro ha 11 Paesi.

Per il possesso della laurea della fascia di età tra i 30 e i 34 anni l’Italia è sotto la media europea, al 27° posto; dietro ha 4 Paesi. Nella partecipazione dei bambini ai servizi educativi per l’infanzia l’Italia è sopra alla media europea, al posto; dietro ha 27 Paesi. 

Ha davvero senso affermare: “la Buona Scuola siamo noi”?

 FONTE: TuttoscuolaNEWS n. 696 - lunedì 8 giugno 2015

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