Lettera a Maria Teresa

È un fulmine a ciel sereno la notizia della tua morte!
Attoniti nella sala insegnanti cerchiamo mille spiegazioni… ma non ci sono... c’è solo un grande vuoto.
In silenzio ognuno ti ricorda, perché proprio a tutti hai donato qualcosa, anche a chi ti conosceva appena.
Che grande forza, voglia di vivere, disponibilità c'era in te e si avvertiva anche senza i1 bisogno delle parole.
Tu lo sapevi che bastava poco per far felici le persone: un sorriso, un gesto, uno sguardo.
È lunedì, è l‘inizio di una settimana e ti cerchiamo nelle aule, nei corridoi: ma tu non ci sei. E’ sol inganno, apparenza: basta abbassare le palpebre ed ecco che si intravedono quegli occhi tuoi così espressivi, la tua vitalità, la tua gioia, la tua voglia di vivere, il tuo amore per l‘insegnamento e per gli alunni.
Una rosa sulla cattedra della V E o quella lettera scritta a cuore aperto dalle alunne della IV E, testimoniano che tu sarai sempre presente: tu vivi attraverso loro.
Preghiamo il Padre Buono affinché vegli sempre su di te e sostenga i tuoi cari in questo momento così doloroso.
È difficile non piangere ma sicuramente, ora che sei lassù vicino al Signore, ci darai la forza di "sorridere alla vita" come hai sempre fatto tu.
Vogliamo ricordarti così: come un RAGGIO DI SOLE al Liceo Classico "N. Fiani".

Prof.ssa Carla Bonfitto

26/02/02



Au revoir dalla 3^E

Il cammino che avete iniziato con noi è stato molto breve ed interrotto bruscamente da un evento inaspettato. Tuttavia ci avete insegnato molto e oggi noi vostre alunne siamo qui per ricevere da voi il più importante degli insegnamenti: IL VALORE DELLA VITA.
La giovinezza non è un periodo di vita ma è uno stato d’animo, essa non è solo colori e freschezza fisica ma forza di volontà, passione, coraggio e costanza nel raggiungere un ideale e nell’andare avanti. Voi avete sempre avuto questa forza e avete fatto di tutto per trasmettercela e pertanto rimarrete sempre nei nostri cuori, quindi questo non è un addio ma solo un arrivederci o meglio come dicevate sempre voi nella nostra 3^E: AU-REVOIR.

26/02/02




Buongiorno "professorè"!

Buongiorno "professorè"!
Di solito la salutavamo così quando entrava in classe e lei ci rispondeva con un sorriso; le parole non servivano, il suo sguardo comunicava e noi rispondevamo……in silenzio.
Poi le sue parole davanti ad un libro di testo ci portavano in luoghi lontani, in quelli del Manzoni o del Leopardi: sognavamo insieme a lei.
Ma lei non è stata solo la nostra "professorè", fonte di sapere e di esperienze di vita che ci hanno aiutato a crescere lentamente, abbracciati e cullati dalle sue parole, di conforto nei momenti tristi, di gioia nei momenti vitali, ma è stata anche un modello di donna da imitare, una donna che lavorava e amava il suo lavoro, una donna che ha vissuto appieno ogni attimo della sua vita.
Saremo per lei sempre dei figli devoti e lei per noi la nostra mamma; "professorè" è un nome dolce come lo era lei, la porteremo per sempre nel nostro cuore conservando di lei un ricordo bellissimo: il suo sorriso, la sua gioia di vivere ed i suoi insegnamenti.
Il suo "popolo" (cosi amava chiamarci) ora la saluta e le dice "Au revoir"!

Grazie "professorè"! Au revoir !

Gli alunni della 5^E

26/02/02




Buongiorno Principessa!


Buongiorno Principessa!
Tutti sanno del tuo essere vitale, della tua grinta, della tua voglia di vivere la vita con gioia, ma soprattutto con ironia.
Eri e sarai sempre la nostra SUPERDONNA: bella, affettuosa e INSOSTITUIBILE. Hai rivestito in pieno il ruolo di insegnante; durante le tue lezioni riuscivi a coinvolgerci completamente. Non c'erano distrazioni da parte nostra, poiché eravamo affascinate dalla passione, dall'allegria, dalla semplicità dei tuoi discorsi.
Hai lasciato un modello di vita da seguire, un segno indelebile in ognuno di noi.
Ed è per questo che non dimenticheremo mai il tuo dolce sorriso e la tua infinita Allegria.
Ci chiamavi "POPOLO"... E il tuo "POPOLO" ora che farà?
Sarà difficile, ma grazie alla forza che ci hai trasmesso, continueremo ad andare avanti con il TUO RICORDO sempre vivo dentro di noi.

AU REVOIR (proprio come dicevi tu).

26/02/02