Governo Monti: La scuola attende il
futuro
Il problema del
sistema educativo è che, cambiato il Governo, i problemi rimangono gli stessi.
Le cose potranno cambiare solo se non continueremo a fare tutto allo stesso
modo. Il futuro della scuola dipende non tanto dalla protesta generalizzata
contro i tagli di organico del personale e delle risorse finanziarie, ormai già
fatti, ma dal coraggio di coloro che sono pronti a impegnarsi per costruire un
sistema d’istruzione meno complicato e più partecipato nella gestione.
Il sistema
d’istruzione vive una situazione di precarietà ed ha bisogno che cambino le
condizioni in cui oggi si trova ad operare. Bisogna superare le disomogeneità
degli esiti formativi degli studenti sparse a macchia di leopardo sul
territorio. Poiché la qualità non è un’esclusiva di un’area territoriale, il
punto decisivo è superare la tradizionale governance amministrativa non più in
grado di organizzare l’offerta formativa del sistema educativo in relazione
alle reali esigenze della domanda sociale e dei contesti territoriali.
Di riforme della
scuola in questo ultimo decennio a livello legislativo se ne sono fatte molte.
Ma di per sé una legge non è garanzia di un cambiamento culturale. Nessuna
delle riforme nella sua traduzione attuativa amministrativa ha contrastato il
progressivo abbandono della selezione meritocratica e concorsuale, che
rappresenta uno dei veri punti di forza di un programma di miglioramento dei
livelli di qualità del sistema educativo.
Le modalità di
gestione amministrativa del servizio d’istruzione hanno bisogno di grandi
cambiamenti per essere efficaci, per ridare slancio all’istituzione scuola,
oggi stanca e sfiduciata.
Da questo scenario
occorre che si muova il nuovo ministro, e con lui tutta la scuola, avendo la
consapevolezza che il successo è organizzazione, strategie lungimiranti, ma
principalmente il frutto della somma dell’impegno personale al servizio
dell’istituzione, dell’interesse generale e non dell’interesse di parte o
contingente.
FONTE:
TuttoscuolaNEWS n. 512 - unedì 21 novembre 2011 1