L'amore ho chiesto, madre, alle notti bianche di luna e alla pioggia di stelle,
e il tuo volto in mille volti ho visto riflesso con voci flautate,
ma né luna né stelle né cicaleccio umano hanno espresso una sillaba
che non fosse illusione di irridenti promesse;
l'ho cercato nel dono, ma tutti hanno teso la mano per prendere
e nulla hanno dato;
l'ho mendicato nell'obbrobrio delle strade, ma nulla ho avuto
se non sarcasmo e voci di vento;
così nell'angolo del mia fragilità ti ho invocata,
e una carezza,
solo una tua carezza,
ha posto fine all'immensa vacuità del mondo.