La voce del Fiani

SMART fa entrare le lavagne interattive nelle scuole italiane

Sono importanti, ma non bastano un pc e una connessione ad internet a rendere la scuola informatizzata. Se da un lato la scuola italiana, con l'85% degli istituti collegati al web e 1 pc ogni 11 alunni, sta guadagnando posizioni rispetto agli altri paesi, dall'altro, come osserva anche la recente indagine del Miur sulle dotazioni tecnologiche per la didattica, alcune difficoltà nell'integrazione delle ICT a scuola restano. I computer invecchiano e rischiano di restare inutilizzati, i docenti riscontrano una scarsa disponibilità di applicazioni ad hoc per l'insegnamento e si trovano a volte impreparati (anche per motivi generazionali) all'uso degli strumenti informatici. Servono tecnologie, sia hardware sia software, specificatamente progettate per la didattica. Una soluzione arriva dalle lavagne interattive intelligenti (interactive whiteboard) che stimolano e migliorano l’apprendimento dei giovani e non richiedono alcuna specifica formazione all’uso. Usate e promosse da tempo all'estero (in Inghilterra la British Educational Communications and Technology Agency-Becta ha varato un apposito programma dedicato alla loro diffusione), le lavagne interattive stanno entrando anche nelle scuole italiane grazie alla canadese SMART Technologies, pioniere e leader di mercato nello sviluppo di interactive whiteboard e di altre tecnologie per la collaborazione. Con la volontà di sollecitare e accrescere l’impiego delle lavagne digitali interattive, SMART Technologies ha infatti deciso di donare 3 interactive whiteboard ad altrettanti istituti del nostro Paese, che verranno selezionati con l’aiuto del distributore italiano Intervideo e presentati al prossimo TED il 25 novembre a Genova. Una delle tre scuole sarà scelta tra istituti che insegnano a bambini portatori di handicap. In Italia sono una trentina le scuole che già usano tecnologia di SMART: tra queste il Collegio San Carlo di Milano, con 22 prodotti utilizzati in classe e nei laboratori tecnici dagli studenti delle elementari e medie; la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia e la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Siena.
L'efficacia delle lavagne interattive nella didattica è testimoniata da ricerche sul campo. Mercoledì 6 ottobre Nancy Knowlton, presidente e co-CEO di SMART Technologies, ha presentato a Milano i risultati di studi che testimoniano l’impatto positivo delle lavagne digitali sull’apprendimento degli studenti. I dati sono una sintesi delle osservazioni emerse in circa un quinquennio su 30 casi reali di impiego della tecnologia nelle aule scolastiche di Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia, dei quali 18 relativi all’uso delle lavagne interattive SMART Board. "Lo studio ha dimostrato che le lavagne interattive incidono sull’apprendimento aumentando il livello di coinvolgimento e motivazione degli alunni, con partecipazione attiva alle lezioni anche degli studenti più svogliati. - spiega la Knowlton. - Le lavagne interattive supportano inoltre diverse modalità di apprendimento. Le ricerche hanno anche dimostrato maggiore assimilazione da parte degli studenti delle nozioni spiegate in classe quando queste vengono supportate dall’impiego della lavagna interattiva". Le interactive whiteboard sono state utilizzate con successo anche nell’insegnamento a soggetti audiolesi, con problemi alla vista o motori, continua la presidente di SMART: "Gli alunni in sedia a rotelle non hanno difficoltà ad accedere alla lavagna, che è regolabile in altezza. Per chi ha problemi di udito la lavagna facilita la presentazione di materiali visivi supportata dal linguaggio dei segni. E per chi ha problemi motori la grande superficie sensibile al tocco rende più semplice l'interazione con questa tecnologia rispetto ad un normale computer". La superficie delle lavagne interattive è infatti uno schermo digitale sensibile al tocco delle dita. Semplicemente sfiorandolo, insegnanti e studenti possono controllare qualsiasi applicazione e risorsa multimediale, da internet ai cd-rom ai dvd.
Anche gli insegnanti hanno giudicato positivamente i nuovi stimoli che questa tecnologia ha offerto loro, spingendoli a ideare lezioni innovative in grado di sfruttare al massimo l’interattività delle lavagne digitali. Installando una lavagna interattiva come la SMART Board bastano anche un solo pc connesso alla lavagna e un videoproiettore per fare interagire con la tecnologia l’intera classe. E’ inoltre possibile scrivere sopra a qualsiasi immagine o testo proiettato sullo schermo della lavagna e quindi salvare gli appunti, stamparli o pubblicarli su un sito web mettendoli a disposizione di tutti in qualsiasi momento.
In Italia le lavagne SMART sono distribuite da Intervideo, ma non esistono al momento programmi statali specifici per la loro diffusione, a differenza di quanto accade negli Usa o nel Regno Unito. "Finora l'integrazione delle interactive whiteboard è stata lasciata alla buona volontà e all'interesse degli insegnanti e delle singole scuole", osserva Alberto Riva, rappresentante di Intervideo. "In Inghilterra lo stato ha creduto subito all'introduzione della tecnologia a scuola e ha varato progetti precisi per l'educazione e per rendere competitive le scuole", fa eco la Knowlton.
E davvero oltremanica l'attenzione per le lavagne interattive è notevole. La Becta ha pubblicato nerll'ambito dell'Interactive whiteboard project una guida per le scuole secondarie dal titolo "Getting the most from your interactive whiteboard" (Ottenere il massimo dalla propria lavagna interattiva), che può essere di grande utilità anche per gli istituti italiani. Il National Whiteboard Network, la rete delle scuole che usano le lavagne interattive, ha un sito ricchissimo di informazioni sull'uso di questa tecnologia e sui benefici che porta alla didattica e all'apprendimento.

Da Redazione Sophia - Magazine compact 08.06 - 11 Ottobre 2004

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