Addio notti brave al pub, pigri dibattiti, gare di canottaggio e lunghe
vacanze. La vita degli studenti universitari britannici nel giro di qualche
anno potrebbe cambiare radicalmente
Il governo di Tony Blair vuole introdurre corsi di laurea di due anni ed un
sistema basato sui crediti. La parola d'ordine è fare in fretta per sfornare
laureati da immettere sul mercato del lavoro a tempo di record. «Dobbiamo
essere più flessibili ed innovativi. Aumentare il numero di laureati è un
imperativo socio-economico per competere con il crescente potere economico di
Cina e India. Entro il 2012 la metà dei nuovi posti di lavoro in Gran Bretagna
saranno per lavoratori altamente specializzati», ha detto il sottosegretario
all'istruzione superiore Bill Rammell anticipando al Times le linee di quella
che si annuncia come una vera e propria rivoluzione nel settore. Attualmente la
durata media di un corso di laurea è di tre anni che la maggior parte degli
studenti, da quando il governo laburista ha introdotto le rette universitarie e
cancellato gli assegni di mantenimento, terminano con debiti fra i 20 ed i
30.000 euro. Vivono con prestiti a tasso zero concessi dalle banche, ma per
ripagarli, una volta finiti gli studi, impiegano anni, in media sette.
Una parte importante della rivoluzione che il governo ha in mente è la
flessibilità. «La gente ha il diritto di studiare quando, dove e nei modi che
più rispondono alle singole necessità, capacità e preferenze», sostiene
Rammell. Per questo sarà introdotto un sistema di accumulo di crediti, che
consente agli studenti di interrompere e riprendere gli studi, anche in un
diverso ateneo, secondo le loro esigenze. Questi crediti, potranno essere
conseguiti con corsi di addestramento sul posto di lavoro. L'annuncio di
riforma ha immediatamente provocato commenti preoccupati nel mondo accademico.
Corsi di laurea più brevi, hanno rilevato docenti, ma anche studenti,
lasceranno poco spazio per due elementi essenziali dell'esperienza
universitaria: lo sviluppo della curiosità intellettuale e il senso di crescita
personale.
Da http://www.didaweb.net/fuoriregistro/