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Quell’illusorio “largo ai giovani”

 Non sappiamo ancora cosa il ministro dell’istruzione Carrozza vorrà inserire nell’imminente provvedimento urgente per la scuola che dovrebbe avere al centro l’annoso problema del precariato.

Sarà comunque difficile che riesca a rimediare a quell’illusorio “largo ai giovani” con il quale il suo predecessore Profumo aveva caratterizzato il proprio breve mandato con il lodevole intento di contribuire a svecchiare la scuola e di favorirne il rinnovamento.

Un proclama troppo tardivamente tradotto in un concorso rimasto sostanzialmente strutturato sulle vecchie regole e, quindi, aperto alle vecchie generazioni di insegnanti e precluso a quelle più giovani.

I giovani laureati, esclusi da un concorso sostanzialmente di vecchio stampo, hanno potuto soltanto in minima parte accedere ai tirocini formativi ordinari che restano comunque – è bene ricordarlo – un mezzo per avvicinarsi al posto di lavoro senza la previsione che si trasformi in definitiva occupazione nella scuola.

Sarebbe stato meglio dire “largo ai giovani di un tempo”, anziché illudere i giovani di oggi per un posto di lavoro che verrà chissà quando. Ma, dopo l’illusione, anche la beffa che si sta realizzando in questi giorni.

Un numero considerevole (si stima ufficiosamente circa la metà, Lombardia e le Marche hanno completato il quadro di nomine dei vincitori del concorso) di graduatorie di quel concorso ordinario ‘vecchia maniera’, voluto dal ministro Profumo, per varie ragioni non è stato definito in tempo utile per le nomine in ruolo dal 2013-14. Poiché per le nomine in ruolo i posti vengono attinti per metà dalle graduatorie ad esaurimento e per metà dalle graduatorie dei concorsi, vi saranno, ancora una volta, molte immissioni in ruolo (si stimano 2.500/3.000) dalle graduatorie dei vecchi concorsi del 2000, a meno che il Miur non decida, come sarebbe corretto sotto il profilo giuridico, di considerare le graduatorie in corso di definizione valide per la nomina dei vincitori ai fini giuridici dall’anno scolastico 2013/2014, differendo l’assunzione effettiva all’anno scolastico 2014/2015. La decisione sarebbe anche opportuna perché le vecchie graduatorie di circa 15 anni fa non contengono d ocenti giovani.

Fonte: TuttoscuolaNEWS  n. 597 - lunedì 2 settembre 2013

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