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Ragazza investita, i compagni la deridono

Boomy.it - 15-11-2007

Alcuni studenti presenti all'incidente riprendono la scena con i cellulari, ci ironizzano e poi mettono i video sul web

Una studentessa marocchina di 16 anni, residente con la famiglia a Modena, nel tentativo di salire sull'autobus alla rispettiva fermata, è stata investita dal mezzo stesso, restando uccisa. Alcuni dei suoi compagni di scuola, presenti alla tragedia, hanno pensato di riprendere il tutto con i telefonini e successivamente di caricare i video sul portale YouTube. Nei filmati si poteva vedere il corpo della ragazza morta sulla strada e alcuni commenti dei compagni, senza dubbio fuori luogo, che dicevano: "Vai a vederla anche tu, ha la testa staccata".

Eugenio Sponzilli, preside dell'Istituto d'Arte, frequentato dalla ragazza, appena è venuto a conoscenza dei video caricati su YouTube, ha sporto denuncia alla Polizia Postale, la quale ha provveduto a far eliminare immediatamente i video. Il preside è preoccupato da questi comportamenti, che ha definito come un "agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti".

Come ben si sa da molto tempo, i cellulari sono molto diffusi tra gli adolescenti e molto spesso sono stati il mezzo per deridere e umiliare compagni di classe sul web. Secondo Sponzilli, molti studenti hanno pianto e altri sono svenuti, così come altri hanno riso e ironizzato sul cadavere della giovane ragazza, ritenendo che questa sia una cosa scandalosa e irreale, Sponzilli è arrivato addirittura a chiedersi "cosa stia capitando ai nostri ragazzi, ormai molti di loro sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo".

Una parte della colpa viene data ai genitori, infatti quando la scuola li contatta per il comportamento del proprio figlio, incolpano i professori, escludendo il figlio da qualsiasi atto di bullismo. Dopo questo tragico avvenimento, il preside ha convocato un'assemblea scolastica con i rappresentanti di classe, per discutere insieme dell'accaduto e di come fare per evitare che accadano altre cose simili.

Gli studenti hanno poi organizzato una colletta per la famiglia della 16enne, in modo che possano trasportare e seppellire il corpo in Marocco.
Tutto ciò ci fa riflettere su come sia oggi la scuola italiana e di quanti ragazzi non siano più sensibili a niente, neanche ad una cosa dolorosa come la morte; il preside conclude dicendo: "i ragazzi non hanno senso critico, ma tutti hanno un cellulare nuovo e costoso". Come dargli torto?

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