01.04.2004
Internet non entra a scuola
Ancora scarso l'utilizzo delle nuove tecnologie in ambito didattico: mancano le strutture e una adeguata formazione dei docenti.

Dal Rapporto 2004 Osservatorio AIE editoria digitale emergono dati molto interessanti sull’utilizzo delle nuove tecnologie da parte degli insegnanti.
Nell’articolo di ieri (
I nuovi navigatori Internet) abbiamo preso in esame la prima parte del Rapporto, prodotta dall’Ispo che delineava il profilo dei 21 milioni di navigatori italiani, oggi prenderemo più diffusamente in esame i dati della seconda parte della ricerca, realizzata dall´Istituto Iard Franco Brambilla sull’utilizzo didattico delle tecnologie.

Dal rapporto emerge come all´inizio del 2003 l’84% degli insegnanti italiani sapesse usare il PC e il 73% fosse in grado di navigare in Internet. Queste conoscenze non venivano tuttavia utilizzate nella prassi didattica.
A distanza di un anno la situazione non è cambiata: gli insegnanti che usano regolarmente il PC per preparare le lezioni sono ancora una minoranza (37%) e solo uno su cinque lo impiega nella presentazione delle lezioni (20%).
Internet viene considerato dagli insegnanti come una "biblioteca" più che un luogo in cui trovare strumenti di lavoro, impiegandolo per la ricerca di informazioni e approfondimenti. Su internet i docenti cercano notizie sugli argomenti insegnati (75%), visitano siti inerenti la scuola (71%) e, solo in parte, scaricano materiale da utilizzare in classe (63%).

Il dato che emerge è la difficoltà di utilizzo delle tecnologie nelle scuole, il 78% degli intervistati ha infatti dichiarato che il proprio complesso scolastico dispone di PC solo all’interno di laboratori (accessibili a turni) mentre solo il 20 % dispone di PC su carrelli trasportabili o direttamente nelle classi, un preoccupante 2% delle scuole non possiede alcun computer.
Più incoraggianti invece i dati sulla formazione del corpo docente: nel corso del 2003 il 42% degli insegnati che non conoscevano il PC ha imparato ad usare il computer, il 53% ha iniziato a navigare su Internet e il 55% ha migliorato le proprie conoscenze informatiche. Nell’apprendimento si rivelano utili i corsi del Ministero utilizzati dal 52% degli intervistati mentre è minore la fruizione di corsi promossi dalla scuola stessa (34%).

Antonio De Lillo, presidente dell´Istituto Iard Franco Brambilla ha dichiarato: "Ciò che stenta ancora a farsi strada è un´adeguata formazione degli insegnanti sull´applicazione alla didattica delle nuove tecnologie. Pur essendo disponibili i contenuti per la didattica, manca infatti un adeguato utilizzo in aula (presentazioni, simulazioni)".
Dai dati emerge anche una crescente consapevolezza, da parte dei docenti, dell’abilità dei giovani con le nuove tecnologie, sempre più spesso li invitano a muoversi autonomamente nel web: il 36% degli insegnanti sollecita gli alunni a reperire informazioni su Internet. Un 17% di insegnanti che richiede relazioni ed esercizi direttamente su file.


Marco Armellino

Da http://www.netmanager.it/

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