La voce del Fiani

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Qual  e'  l'innovazione  scientifica  di  cui  ha  piu'  bisogno l'Umanita'?

Alla domanda dovevano rispondere gli studenti che hanno partecipato  a un concorso per la diffusione della cultura scientifica,  indetto  dal Ministero    dell'Universita'  e  della  Ricerca. 

Al  concorso  hanno partecipato studenti di oltre 120 scuole di tutta Italia, e gli autori dei   venti  elaborati  multimediali  giudicati  migliori  sono  stati premiati la scorsa settimana dal ministro Mussi a Roma.
Tra molte idee e  proposte  di  buon  senso,  ma  non  particolarmente originali, ne spicca una che si colloca a meta' strada  tra  il  sogno progettuale e le  piu'  avanzate  ricerche  nel  campo  delle  scienze cognitive, cosi' formulata: "Il trasferimento di dati direttamente  al cervello, per imparare piu' velocemente, trascorrere quindi meno  anni sui    banchi   di  scuola  e  dell'Universita',  avere  piu'  anni  a disposizione per produrre, e... avere anche da giovani  piu'  liberta' dalla scuola e dai compiti".
Cio' che colpisce in questa fantasticheria giovanile del XXI secolo e' il desiderio di avere piu' liberta' "dalla scuola e dai  compiti"  (un desiderio di molti studenti di tutti i tempi) ma anche,  nello  stesso tempo, di "imparare piu' velocemente"  con  l'aiuto  delle  tecnologie piu' avanzate.

A parte le difficolta'  tecniche  e  le  implicazioni  etiche  di  una prospettiva di questo genere, va sottolineata  l'ampia  disponibilita' dei giovani (emersa anche in altre proposte) verso  le  scienze  e  la conoscenza scientifica, purche' non collegata all'impegno, alla fatica individuale    dell'apprendere    studiando.  

Le   nuove  frontiere dell'apprendimento    scolastico  sembrano  sempre  piu'  legate  agli sviluppi  dell'apprendimento  cooperativo,  on  line,  multimediale  e comunque, in qualche modo, poco  faticoso  e  "divertente"  (si  parla sempre    di    piu'   di   "Edutainment",  sintesi  di  Education  e Entertainment). Ma  speriamo  che  non  venga  mai  il  tempo  in  cui l'insegnante di inglese o di matematica possa essere sostituito da  un chip impiantato "direttamente nel cervello".

TuttoscuolaNEWS n. 290 - luned́ 30 aprile 2007

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