Nella notte del primo dicembre due pescherecci carichi di migranti si sono inabissati, uno nell’Atlantico, al largo del Marocco diretto alle Canarie, un altro al largo della Libia, diretti in Sicilia. Anche questa volta, decine e decine i morti e i dispersi. Il ministro Pisanu si è interrogato inquieto: "Per ogni carretta di mare che arriva alle nostre coste, quante ne affondano?".
Tutti costatiamo ogni giorno che troppi uomini e donne vedono sepolta in mare loro speranza di vita. Inoltre, quelli che giungono sconvolti all’approdo, spesso non trovano l’accoglienza e il lavoro previsto.
Giovanni Paolo Il, nell’udienza ai Filippini del 1° dicembre è tornato sul tema dell’ospitalità e del lavoro agli immigrati, appellandosi anche ai datori di lavoro: "Tutti, ha detto, dobbiamo lavorare insieme per costruire la civiltà dell’amore".
In realtà, se questo Natale, mistero esistenziale e storico, ha da dirci qualcosa, è che Dio o lo si e vede riflesso in un volto umano o non lo si vede da nessuna parte.