Carolina: la più schiva, ma la più brava

Sognando…l’America

È proprio vero…..un sogno può diventare realtà!
La cosa più bella è che ti accade quando meno te lo aspetti, ti travolge, ti sconvolge, ti emoziona, vorresti che non finisse mai.
A me è successo proprio questo!
Mi sembrava di guardare un film, ma questa volta la protagonista ero io…..
Appena siamo atterrati a Buffalo, siamo stati accolti come le persone più importanti del momento, durante il tragitto dall’aeroporto a casa siamo stati scortati dalla polizia, quasi fossimo delle stars.
Una volta arrivati a casa, la "mia famiglia" mi ha riempito di attenzioni, nei loro occhi si leggeva la gioia per il mio arrivo! E' stato davvero emozionante, mi sembrava di conoscerli da sempre, si è subito instaurato un feeling particolare tra me e loro e anche se alcune volte non riuscivamo a capirci a causa della lingua, bastavano gli sguardi per comunicare…………
Al mio risveglio non avevo ancora realizzato di essere cosi lontana da casa perché l’atmosfera che mi circondava, le attenzioni che mi riservavano, mi facevano sentire a mio agio. Nei loro modi di fare, nelle loro azioni vedevo la voglia di conoscermi e di non farmi mancare nulla.
È bellissimo sapere che dall’altra parte del mondo, ho un’altra famiglia che posso considerare mia, della quale mi sento parte integrante e che porterò per sempre nel mio cuore.
Ma oltre ad una famiglia ho trovato tante persone stupende, felici di conoscerci e di ospitarci nella loro città e nella loro scuola, i professori e i ragazzi con la loro simpatia, la loro gentilezza ci hanno fatto sentire dei loro alunni e amici. E'stato bello vedere tante persone che si davano da fare affinché la nostra permanenza li fosse perfetta e potessimo sentirci come nella nostra scuola.
Beh ci sono riusciti, anche se la scuola americana è organizzata diversamente da quella italiana, quello che fa sentire a proprio agio le persone non è tanto il luogo, ma l’aria che si respira……le emozioni che si vivono……e loro, professori e alunni, anche se solo per tre giorni, ci hanno fatto sentire parte del loro gruppo.
Dopo quattro anni di contatti, siamo finalmente riusciti ad ufficializzare la cosa. Ora Torremaggiore ha una città gemella in America: Buffalo.
Il martedì mattina c’è stata la cerimonia del gemellaggio, noi ragazzi abbiamo assistito a tutto ciò. Abbiamo visto la gioia negli occhi del sindaco della città, che in quel momento rappresentava tutta la popolazione, abbiamo espresso la nostra gioia per aver raggiunto il nostro obiettivo.
Forse non tutti si sono ancora resi conto dell’importanza di questo, ma vi assicuro che è una cosa davvero speciale poter dire di avere una città gemella dall’altra parte del mondo, con la quale poter continuare nel tempo questa "amicizia speciale" fatta di scambi culturali, economici, politici, di informazioni che riguardano le nostre vite, le nostre tradizioni.
Poi è arrivato il momento dei saluti…purtroppo dopo tre giorni fantastici abbiamo dovuto salutare i nostri amici e la nostra città gemella….è stato il momento più triste ma che ha acceso in noi la speranza di poter un giorno ripetere questo sogno stupendo. Durante il viaggio tutti eravamo un po’ dispiaciuti…..
Poi siamo arrivati a New York The big Apple ........una città di forte impatto, immensa, caotica, frenetica dove tutti corrono, scappano e mai nessuno ha un attimo di tregua!
Ma noi, anche li, siamo stati fortunati….nonostante tutto quel trambusto abbiamo trovato una persona che è riuscita a dedicarci parte del suo tempo, lo scrittore Joseph Tusiani. È stata la prima volta, e spero non l’ultima, che ho avuto un incontro del genere. Un uomo cosi gentile, cordiale con uno spirito ancora da ragazzino, che nonostante la sua fama e cultura, è riuscito ad interagire con noi come se fosse un nostro coetaneo, con la stessa simpatia e lo stesso spirito di un amico, pur trasmettendoci emozioni più intense.
Nel suo sguardo, nei suoi modi di fare, si leggeva la voglia di comunicare agli altri la sua cultura, persino nella sua casa si respirava un’aria intellettuale, nell’ordine del suo appartamento si captavano i mille pensieri di una persona cosi colta, che hanno suscitato in me la voglia di conoscere e di sapere.
È stata davvero un’emozione incontrare cosi tante persone speciali in una sola settimana che hanno riempito il mio cuore e la mia mente.
È stata l’esperienza più costruttiva che io abbia vissuto fino ad ora e spero che ve ne saranno altre come questa.
Ringrazio chi mi dato questa opportunità cosi speciale e auguro a tutti di poter vivere sensazioni cosi forti almeno una volta nella vita.

Carolina Gentile - Aprile 2004

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