Scuole superiori, genitori contro la "tassa"

Sono aumentati i "contributi volontari" richiesti alle famiglie. Altri costi per gite e libri

 

Richieste variabili fra i 130 e i 10 euro. La replica degli istituti: "I finanziamenti ministeriali non bastano"

I genitori protestano: troppo alto il contributo volontario chiesto dalle scuole alle famiglie. Varia, infatti, dai 10 ai 130 euro. Il dato, sorprende nel confronto con il recente passato: dalle 50 mila lire di qualche anno fa, si è passati infatti alla media attuale di 70 euro. E a questa "tassa", per molti già onerosa, vanno aggiunti gli "extra": gite, uscite didattiche, teatro, cinema e trasporti vari. I genitori lamentano scarsa chiarezza nella destinazione dei contributi e non comprendono la diversa entità delle richieste, ma i presidi replicano: "Il contributo annuale è deciso dal consiglio d' istituto dove siedono studenti e genitori che, in qualsiasi momento, possono visionare il bilancio". "Ormai con l' autonomia scolastica c' è una concorrenza spietata tra gli istituti superiori che, per attirare l' utenza, presentano un p.o.f (piano di offerta formativa) esageratamente brillante, salvo poi chiederne il conto ai genitori", dice Donatella Poselli, presidente dell' Uig (Unione italiana genitori). Fiorentino a pagina 43

CORRIERE DELLA SERA

lunedì, 1 marzo, 2004

SCUOLA - Pag. 041

Chiudi la pagina