Come in Rashomon, il celebre film di Kurosawa, la realtà di ciò che è accaduto
giovedì scorso, a conclusione dell'incontro tra il governo e i sindacati,
sembra sfrangiarsi nella percezione soggettiva che i diversi protagonisti hanno
di essa.
I giornali più marcatamente antigovernativi, in testa quelli dell'estrema
sinistra, hanno parlato di "retromarcia
della Gelmini" (il Manifesto), o hanno usato espressioni come
"stop",
"marcia indietro"
e simili. Per il leader del PD Veltroni c'è stato un "dietrofront del governo".
Perfino giornali non ostili al governo come Italia Oggi, che ha titolato "Gelmini, indietro tutta",
o ad esso apertamente favorevoli, come il Giornale, il cui direttore Mario
Giordano si è dichiarato "disorientato",
hanno percepito le novità scaturite dall'incontro tra il Governo, presente
anche il Sottosegretario Gianni Letta, e i sindacati della scuola, come una
brusca frenata rispetto ai programmi annunciati.
Un po'
più prudente è apparso il segretario della CGIL Epifani, che ha parlato di
"mezza marcia indietro",
e anche i sindacati della scuola, dalla Flc-Cgil all'autonomo Snals, secondo i
quali all'origine della "svolta" del governo sta il successo del
grande sciopero unitario del 30 ottobre 2008. Alla "mezza marcia
indietro" del governo corrisponderebbe insomma una "mezza
vittoria" dei sindacati.
Ma il
ministro Gelmini (che se la deve anche vedere con l'arcigno collega Tremonti)
nega recisamente che ci siano novità o arretramenti sul fronte del contenimento
della spesa: "non
difenderemo mai lo status quo quindi si va avanti con le riforme... Non abbiamo
certo cambiato idea. Deve essere chiaro che il modello dei tre maestri per la
stessa classe non esiste più". E con lei, almeno su questo
punto, si dichiara d'accordo il ministro ombra del PD, Maria Pia Garavaglia,
che ha seccamente riconosciuto che "l'insegnante
unico è l'unica certezza che per ora dà la legge".
Infine le
regioni. Silvia Costa, coordinatrice della IX Commissione della Conferenza
delle Regioni, sottolinea che "buon
senso e ragioni delle famiglie, delle scuole e delle Regioni hanno prevalso...
molte delle osservazioni e perplessità che come assessori regionali avevamo
manifestato sono state accolte. Mi auguro che il confronto del prossimo 17
dicembre con il Ministro Gelmini si avvii ora con un percorso più condiviso".
TuttoscuolaNEWS
n. 372 - lunedì 15 dicembre 2008