La voce del Fiani


Occhio per occhio e il mondo diventa cieco


Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.
G. Rodari

Guerra, niente di più stupido, disumano e irrazionale. Una guerra non è mai giusta.
E non è una questione di perbenismo o di falsa moralità, non significa bendarsi gli occhi illudendosi di poter cambiare il mondo sfoderando un ammasso di luoghi comuni.
Finché l'orrore delle stragi continuerà a toccare l'uomo cosi a fondo nessuno potrà dire che si sta combattendo per una causa giusta. Né la politica, né qualunque ragione di stato, potenza o supremazia fra i popoli può placare la rabbia che il genere umano si porta dentro.
Ma cosa dovremmo fare noi? Stare zitti, tacere, tanto esprimere il nostro dissenso non servirà a nulla?
In molti lo credono, ma penso che sia facile rifugiarsi dietro il fantasma della propria impotenza sostenendo l'impossibilità di cambiare la situazione.
E' lo stesso ragionamento che fa chi scusa i nazisti perché "ubbidivano a un ordine", o di chi si scusa dicendo di "essere umano"; è un trucco vecchio come il mondo, come l'uomo e poiché prendersi le proprie responsabilità non è facile egli sfugge e si convince vigliaccamente della propria innocenza. Qualcuno rinuncia a protestare solo perché dalla sua protesta non deriverà un cambiamento radicale ed immediato; immagino che la sua unica forma di protesta riguardi la quantità di mozzarella sulla pizza.

Federica Lamonica 5^D

A staff@lavocedelfiani.com - domenica 15 febbraio 2004

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