Si è dato poco rilievo, nei giorni scorsi, all'Intesa sottoscritta lo scorso 16
marzo tra il ministero dell'istruzione e la Regione Lombardia, con la quale
viene dato in pratica il via libera al governo regionale del sistema allargato
dell'istruzione e formazione professionale.
A partire
dall'anno 2009-2010, in anticipo dunque rispetto alla riforma del secondo
ciclo, sarà infatti sperimentata l'unificazione del sistema
dell'istruzione professionale statale (IPS) con quello dell'istruzione e
formazione professionale (Ifp) regionale, ma sotto il governo regionale.
Di
conseguenza cadono sia il ricorso presentato a suo tempo dal Governo
Prodi contro la legge lombarda di riforma dell'istruzione (legge regionale n.
19 del 2007) sia i contrapposti ricorsi della Regione Lombardia contro la
legge finanziaria 2007 e la legge n. 40, sempre del 2007.
Secondo
il governatore della Lombardia Roberto Formigoni il governo Prodi aveva tentato
di "ricondurre
indebitamente l'intera materia dell'istruzione professionale nella sfera delle
competenze statali", mentre l'Intesa sottoscritta con il
ministro Gelmini consente ora "un'autentica
attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione". Il
modello lombardo, secondo Formigoni, "potrà
essere di riferimento, se lo vorranno, anche per le altre Regioni d'Italia".
La
sperimentazione si attuerà sulla base dell'adesione volontaria degli Istituti
Professionali Statali (circa 170 in Lombardia) al sistema regionale di IFP
(Istruzione e formazione professionale). In una prima fase (anno
scolastico 2009-2010), la IFP regionale verrà offerta anche dagli Istituti
professionali statali in aggiunta ai loro tradizionali percorsi di Istruzione
professionale. In questo modo già dal prossimo anno scolastico le istituzioni
scolastiche lombarde, avvalendosi
della quota di autonomia del curricolo di cui al DM 47/06 e degli spazi di
flessibilità previsti dal DPR 275/99, mantenendo l'ordinamento dell'istruzione
professionale, potranno rilasciare il diploma professionale di tecnico: la
Lombardia sarà la prima Regione in Italia a rilasciare questo diploma.
In una
seconda fase (anno scolastico 2010-2011) si aggiungerà la possibilità di
attivare un quinto anno per il raggiungimento del diploma di Stato, e le
qualifiche professionali verranno rilasciate solamente in esito ai percorsi
triennali di Istruzione e Formazione Professionale. E' ipotizzata una
contrattazione integrativa regionale, che, una volta inclusa come livello di
contrattazione nel contratto nazionale, dovrebbe consentire anche al personale
degli istituti professionali di accedere a corsi regionali di formazione, alla
premialità in rapporto a risultati conseguiti e ad altri istituti giuridici. Un
modello di federalismo che si avvicina per molti aspetti a quello realizzato
nella provincia autonoma di Trento.
FONTE:
TuttoscuolaNEWS
n. 385 - lunedì 23 marzo 2009