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Commissari, crediti, test: la maturità per 50 mila studenti |
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Contestata l'ammissione d'ufficio. Il nodo della disparità di trattamento: c'è chi si limita alla tesina e a due argomenti e chi interroga sull' intero programma |
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Al via la terza edizione della prova "tutto in casa" con una commissione formata dagli stessi insegnanti della classe. Il valore del servizio civile |
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Tesorio Giuseppe |
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Ci sono due scadenze, a maggio, che annunciano l' avvio della macchina della maturità. La pubblicazione, all' albo della scuola, del documento conclusivo di classe, e gli esami preliminari per i privatisti. Intanto, i ventimila maturandi milanesi (in Lombardia poco più di 50 mila) incominciano a provare un po' di ansia. La prima prova è fissata per mercoledì 16 giugno. L' esame edizione numero sei, la terza con la formula "tutto in casa", è in rodaggio, andrà ancora rivisto. Per la fine di maggio, il ministero ha promesso la bozza del nuovo esame. C' è una commissione che ci sta lavorando sopra. Ma ecco i punti critici. AMMISSIONE - L' ammissione "d' ufficio" non piace molto agli insegnanti: "Meglio tornare allo scrutinio selettivo". CARTE - La documentazione, informatica o cartacea, rimane la vera ossessione. "Un impegno che occupa più del 30 per cento dell' intero lavoro; andrebbe ridotto all' essenziale". COMMISSIONE - Fatta eccezione per il presidente, la commissione è formata dagli stessi insegnanti della classe. Gli stessi sei docenti che due settimane prima hanno espresso un giudizio sullo studente, sono chiamati a valutarlo nuovamente. Il rischio è che si evidenzino i contrasti personali tra i professori. CONTENUTI - Alcune volte viene richiesto lo svolgimento di argomenti o autori che non sono stati trattati durante l' anno. COLLOQUIO - "Si è dimostrato una successione di argomenti molto meno significativa di quanto gli studenti siano stati capaci di produrre durante l' anno". Troppa disparità di "trattamento": commissioni che si limitano alla tesina e a due argomenti e commissioni che interrogano su tutte le materie. CREDITO - Buona parte degli insegnanti lo ritiene il vero nodo: "Il punteggio dei tre anni è limitato: assegnare solo 20 punti allo studente modello, può essere penalizzante". La proposta: "Raddoppiare il punteggio scolastico e ridurre il "peso" di scritti e orali". Il ministero, con una nota del 26 aprile, ricorda che il servizio civile vale come credito formativo per la maturità. DEBITI - Altra spina nel fianco: i debiti "non assolti" e sanati con l' ammissione finale. La proposta: "I debiti non assolti dovrebbero abbassare di molto il credito finale o essere segnalati sul certificato di diploma". PRESIDENTE - Ci sono presidenti che devono controllare dieci commissioni e altri che devono controllarne due. La proposta: "Un presidente esterno ogni due o tre commissioni". PRIMA PROVA - Da più parti si chiede che il "tema in italiano" sia proposto dal ministero solo come ambito di trattazione, lasciando alle singole classi la definizione del contenuto, in base al programma realmente svolto. TERZA PROVA - Test e questionari stentano a essere usati come verifiche abituali. "Si fanno solo simulazione in vista dell' esame". Giuseppe Tesorio |
lunedì, 10 maggio, 2004
SCUOLA MEDIA SUPERIORE Pag. 054 Da CORRIERE DELLA SERA