4 NOVEMBRE: EPIGRAFE PER N. SACCO

In occasione delle celebrazioni del 4 novembre, avvenute domenica 2 novembre, commemorazione dei defunti, l’Amministrazione Comunale ha inteso apporre un’epigrafe alla memoria davanti la casa natale del concittadino Nicola Sacco, ingiustamente giustiziato sulla sedia elettrica nel 1927 negli USA. La cerimonia si è svolta nel III vico Codacchio, dove nacque lo sfortunato Nicola, alla presenza della nipote ins. Fernanda Sacco, di numerose autorità e di cittadini. Dopo l’esecuzione di alcuni brani patriottici da parte del Complesso Bandistico "Luigi Rossi", tra cui l’inno europeo alla gioia e l’inno di Mameli, il sindaco Alcide Di Pumpo ha scoperto l’epigrafe e ha tenuto un breve discorso, ricordando il sacrificio dei due martiri italiani, Sacco e Vanzetti, vittime di uno dei più clamorosi errori giudiziari dell’America xenofoba degli anni Venti. Entrambi furono bruciati vivi con potenti scosse elettriche nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1927 nella prigione di Charlestown nello stato del Massachussetts, dopo sette anni di indicibili torture dall’arresto. La pesante accusa fu l’omicidio a scopo di rapina di due guardie del libro paga nel South Braintree. A nulla valsero le numerosissime testimonianze a favore dei due anarchici italiani, né le pressioni di uomini di scienza e di cultura, né l’interessamento del giudice italo-americano Michele Musmanno a far sospendere la sentenza di morte. Da tempo la loro tragica storia è ritenuta il simbolo dell’ingiustizia, tanto che, a distanza di cinquant’anni da quei fatti, Michael Dukakis, governatore del Massachussetts, ha riconosciuto formalmente la loro innocenza, senza però denunciare i contenuti perversi del verdetto della giuria di Dedham. Ora le ceneri di Sacco e Vanzetti riposano nel cimitero di Torremaggiore in una moderna stele di marmo, voluta dalla precedente amministrazione comunale.

Ritornando al cerimoniale del 4 novembre, l’Amministrazione Di Pumpo si è recata nella Parrocchia S. Maria della Strada per la celebrazione della messa a ricordo dei Caduti delle guerre. Subito dopo, è avvenuta la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti, opera dello scultore Giacomo Negri, cui è seguito il discorso ufficiale del sindaco che ha toccato i temi scottanti d’attualità, l’instabilità mediorientale, la crisi irachena, l’immigrazione, la pace nel mondo, l’occupazione giovanile.

Ciro Panzone

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