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Occhi
verdi, come i pascoli della valle del Panshir
Due
giorni fa i parti si sono susseguiti fin dal mattino con ritmo frenetico. Il
travaglio di una giovane donna minutissima al primo figlio, con il corpo
devastato da vecchie cicatrici dovute a un incidente con il fuoco, ci ha molto
preoccupato.
Il bambino faticava a nascere, il battito calava. Per aiutare la ragazza a
partorire il suo bambino eravamo tutte in sala parto - io, Alessia, le due
ostetriche locali e l'infermiera pediatrica – e finalmente, dopo molte ore e
molta fatica, e' uscita una bambina, piccola ma vitalissima. La mamma ci ha
ringraziato con commozione: "Se fossi stata a casa da sola saremmo morte
tutte e due".
Il giorno dopo, mentre allattava, mi ha chiamato vicino al letto per mostrarmi
la sua bimba. Non potendoci capire a parole, a gesti indicava il pigiama a
disegni verdi e il viso della neonata. Occhi verdi, come i pascoli della valle
del Panshir.
Carla, ostetrica del Centro di maternita' di Anabah in Afganistan.
Da:
News letter di Emergency n. 11 - Anno 2008
Per sostenere le attività di EMERGENCY:
http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&P=177&ln=It
Per approfondimenti sull'attivita' di EMERGENCY in Afganistan:
http://www.emergency.it/menu.php?A=002&SA=007&P=003&ln=It
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