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I disabili sono prigionieri, studiano in gabbia
Il Mattino 17-09-2005

Napoli - Sono arrivati di buon mattino e, sotto il sole hanno montato la gabbia per la quale avevano in precedenza pagato la tassa comunale per occupazione di suolo pubblico. Ventuno euro per chiedere il rispetto dei diritti dei bambini disabili, mostrando a chi raggiungeva il Maschio Angioino per la festa della scuola, quella gabbia con dentro una sedia a rotelle e una sedia. Una «messa in scena» per gridare la rabbia, l'impotenza di genitori di alunni con tanta voglia di andare a scuola ma con molte più difficoltà di frequentarla rispetto ai loro «colleghi» che festeggiavano l'inizio del nuovo anno nella Sala dei Baroni. «La gabbia - ha spiegato il leader del Coordinamento dei genitori «Tutti a scuola» Tony Nocchetti - rappresenta la condizione dei portatori di handicap che quest'anno non avranno l'assistenza scolastica con un insegnante di sostegno. Porteremo la gabbia il 20 settembre a Roma in occasione dell'inaugurazione ufficiale dell'anno scolastico a cui parteciperanno il presidente delle Repubblica. La sistemeremo davanti al Ministero dell'Istruzione in segno di protesta». Il sindaco ha ascoltato le ragioni dei genitori esprimendo la solidarietà del Comune. «Con le altre istituzioni, Provincia e Regione cercheremo di organizzare un tavolo di confronto per aiutare questi bambini che hanno il diritto di integrarsi nella comunità e formarsi. Se sarà necessario - ha concluso il sindaco - li aiuteremo appoggiando i ricorsi che presenteranno costituendoci parte civile». Rispettare i diritti dei bambini disabili a scuola attraverso il riconoscimento delle ore di sostegno. Questo in sintesi il documento che il Coordinamento farà pervenire al leader dell'Unione Romano Prodi, che a ottobre sarà a Napoli, affinchè nel programma del centrosinistra rientri questa tematica. Il documento sarà dato al sindaco che si è impegnata a consegnarlo a Prodi. Contro la riduzione delle ore di sostegno l'anno scorso il Coordinamento presentò e vinse 19 ricorsi. Ora ne ha preannunciato altri cento. Quattro i punti contenuti nel documento per Prodi, tra cui l'abrogazione del decreto 331/98 sulla definizione degli organici di diritto «un rapporto superato quello di 1 a 138 - ha concluso Nocchetti - Oggi il 30% dei docenti di sostengo incaricati, dopo la sanatoria della Moratti, non ha il titolo di specializzazione».

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