La voce del Fiani

Malato di tumore è spirato nella notte a Parigi
Era uno dei pensatori fondamentali del Novecento

Morto il filosofo Jacques Derrida
Era il padre del decostruzionismo

Sua la metafora della filosofia come cartolina postale e il libro
"Stati canaglia" sul problema della sovranità delle nazioni
di CRISTINA NADOTTI

ROMA - E' morto il grande filosofo francese Jacques Derrida. A riferirlo sono state fonti del suo entourage. Derrida aveva 74 anni ed era malato di tumore al pancreas. Nato a El Biar, in Algeria, nel 1930, Derrida è considerato uno dei massimi filosofi viventi, ultimo dei grandi "penseurs" del Sessantotto e voce autorevole nel dibattito politico seguito all'11 settembre con il suo libro "Stati canaglia".

Derrida era di famiglia ebrea e nei suoi saggi raccolti in "Scrittura e differenza" sono forti gli influssi della lettura di Jabès e di Lèvinas. Proprio il concetto di "differance", la differenza, è uno dei fondamenti del pensiero di Derrida, che è stato inoltre uno dei più attenti teorici del post-moderno, e quindi in contrasto con Habermas.

Derrida aveva studiato all"Ecole Normale Supérieurè di Parigi sotto la guida di J.Hyppolite e di M. de Gaudillac.
Dal 1983 era direttore di studi alla 'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales' di Parigi. Per anni, Derrida ha diviso il tempo del suo insegnamento fra Parigi e le più prestigiose università americane, in particolare Yale e John Hopkins. Profonda la sua riflessione sull'istituzione filosofica e il suo insegnamento, che lo condusse a creare, nel 1983, il 'College international de philosophie' che presiedette fino al 1985.

Sulla sua straordinaria carriera negli Stati Uniti, dove era popolarissimo, Derrida aveva spiegato di recente: "non ho mai fatto lunghi soggiorni negli Usa, la maggior parte del mio tempo non la trascorro lì. Detto questo, la ricettività per il mio lavoro è stata in quel paese più generosa, più attenta. Negli Stati Uniti ho incontrato meno censura, meno sbarramenti e conflitti che non in Francia".

Fermamente schierato contro la guerra in Iraq, il filosofo francese ha anche pubblicato un libro sull'11 settembre intitolato 'Il sogno di Benjamin'. "Stati canaglia", pubblicato in Italia nel 2003 è il testo in cui, muovendo dal problema della sovranità, dal ruolo attuale degli Stati Uniti e dagli sconvolgimenti causati dalla globalizzazione, Jacques Derrida si chiede cosa diventino i concetti di "ragione" e di "democrazia", come anche quelli di "politica", di "guerra" e di "terrorismo", quando il vecchio mito della sovranità statale perde la propria credibilità.

Dopo una serie di studi su Husserl, Derrida ha pubblicato nel 1967 'Della grammatologia', 'La scrittura e la differenza' e 'La voce e il fenomeno'; del 1972 sono 'La disseminazione' e 'Margini della filosofia'. Successivamente sono stati pubblicati 'La cartolina postale' (1980) e 'Psyche. Invenzioni dell'altro' (1987).

Derrida ha contribuito a una completa rivisitazione dei concetti e delle categorie proprie della filosofia classica occidentale. Proprio muovendosi dal pensiero di Heidegger, Derrida ha affermato l'impossibilità di conoscere l'essere attraverso il linguaggio, in quanto l'essere è "differenza" rispetto a qualunque forma individuale.

Nel suo pensiero la nozione di scrittura ha un ruolo centrale: egli sostiene che l'intera tradizione filosofica occidentale svaluta il segno scritto e privilegia il segno orale. Derrida divenne famoso soprattutto per il decostruzionismo e per la sua metafora della filosofia come una "carta postale" che ha valore se non giunge mai a destinazione.

(9 ottobre 2004) - http://www.repubblica.it

Articoli correlati:
Le philosophe Jacques Derrida est mort -- Deconstruction icon Derrida dies

Chiudi la pagina