La voce del Fiani

Bisogna fare di più per la scuola

Il primo dovere dello stato è assicurare "a tutti i giovani scuole di ogni ordine e grado e poi rendere più facile l'accesso a un'educazione universitaria". A rilanciare l'attenzione sul valore dell'istruzione per lo sviluppo è stato il presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in visita la scorsa settimana a Enna.

In una settimana densa di notizie sulla scuola, con il duetto Moratti-Siniscalco sul taglio agli organici degli insegnanti, il capo dello stato ha spostato l'asse sui diritti fondanti della nostra Costituzione, tra i quali quello allo studio. "Mi chiedo se abbiamo fatto abbastanza per voi", ha detto Ciampi rivolgendosi ai giovani nel corso della sua visita nella provincia siciliana, tra le più povere d'Italia. "Penso che avervi assicurato il dono della pace in Europa, che noi nella nostra gioventù non abbiamo conosciuto, non è poco. Ma penso alle vostre speranze, alle vostre delusioni, alla vostra ansia di dimostrare che cosa siete capaci di fare e allora sento che dovremmo fare di più.

Una riflessione sui giovani e il futuro, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia, che il presidente della repubblica ha fatto a voce alta. "Il primo dei nostri doveri", ha affermato, "è assicurare a tutti scuole di ogni grado che vi consentano di sviluppare tutto il potenziale della vostra intelligenza, della vostra voglia di fare". E poi rendere "più facile l'accesso a una educazione universitaria, o comunque professionalmente elevata". Ma il futuro è anche nelle mani degli stessi giovani: "Sta anche a voi impegnarvi cari giovani con tutte le vostre forze e la vostra fantasia".

Le parole di Ciampi hanno accolto ampi consensi nel centro-sinistra. "Le parole più importanti sulla scuola e sull'università in questi anni sono state quelle del presidente della repubblica", ha detto Albertina Soliani, capogruppo della Margherita in commissione istruzione al senato. "Il discorso vibrante di commozione pronunciato di fronte ai giovani sul fortissimo legame tra gli studi e la vita, sulla forza dell'istruzione come formazione civile è l'unico in grado di parlare agli studenti italiani".

ItaliaOggi del 23/11/2004

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