La voce del Fiani

Risposta a Federica G.
(N.R.: vedi Lettera all'ex alunna...)

Cara Federica,
premetto che ti conosco e ho molta stima di te, ma ti posso assicurare che non sto processando proprio nessuno, ho semplicemente espresso un parere, o per meglio dire un'esperienza che il liceo ha dato e non solo a me. Nel liceo ci sono moltissimi professori e sicuramente non si può di tutta l'erba un fascio, ma come in ogni comunità ci sono sempre le pecore nere della situazione.
Ho lanciato questa provocazione per dire a voi ragazzi di svegliarvi un po', perché non tutti sono fortunati come te e hanno professori gentili, che t'insegnano molto.
Molti ragazzi vengono fuori dal liceo traumatizzati, impauriti, convinti che non ce la faranno mai, che sono finiti, come li definivano i loro prof; ma giunti all'università si trovano di fronte ad una realtà diversa che li valorizza e cominciano a riacquistare fiducia in loro stessi.
Io vorrei che questo non accadesse più, vorrei che ci fosse un dialogo tra studenti e docenti, che non ci fosse il prof dittatore e lo studente impaurito, vorrei che voi ragazzi del liceo Fiani portaste una ventata di freschezza e innovazione nei corridoi dell'istituto come negli altri licei d'Italia e questo è possibile solo se uscite fuori dal sacco, se cominciate a far valere i vostri diritti, se fate capire che esistete anche voi e che non siete solo macchine in cui inserire dei dati.
Io non ci sono riuscita perché non ho trovato persone disposte ad esporsi, (e probabilmente hanno fatto bene, visto che sono stata penalizzata) ed a lottare. Spero che voi siate diversi dai miei compagni, che abbiate degli ideali e che per quelli siate disposti a lottare.
CONTO SU DI VOI!!!!!!
FORZA RAGAZZI FATE CAPIRE CHE ESISTETE!!!!!!
Voi siete il futuro e se riuscirete a cambiare le cose anche un po' sarà anche per i vostri figli!!!!

Lettera firmata
lunedì 8 dicembre 2003

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