Si poteva
pensare che quest’anno scolastico sarebbe stato, tutto sommato, un anno di
tranquillità e di attesa all’interno del mondo della scuola con qualche
sussulto esterno in vista della manovra di riforma dell’ordinamento scolastico
per il 2009.
Invece
abbiamo assistito, da ferragosto in poi, ad una specie di crescendo rossiniano
di interviste, esternazioni, interventi a convegni estivi, con dissertazioni -
da parte di addetti ai lavori e non - su voto di condotta, maestro unico,
docenti meridionali, culminato con il botto finale del decreto legge.
Chi
poteva immaginare che un dibattito sotto l’ombrellone a colpi di flash di
agenzia e puntualizzazioni sfociasse addirittura in un altro decreto legge
sulla scuola, proprio a poche ore dall’avvio dell’anno scolastico?
Le prime
ipotesi di cambiamento erano venute dal ministro dell’Economia Tremonti, che in
una intervista “La Padania” del 12 agosto aveva parlato di valutazione
degli apprendimenti in ciascuna materia mediante il voto in decimi, di blocco
delle adozione dei libri di testo per almeno un quinquennio, di maestro unico…
Il
ministro Gelmini, con apprezzabile concretezza, è passata all’azione: decreto
legge per dare immediata operatività ad alcune importanti novità preannunciate
dal ministro - e solo in parte contenute nel disegno di legge già varato dal
governo lo scorso 1° agosto - in questo modo sottratte al confronto politico e
sindacale, e ai tempi lunghi dell’iter parlamentare delle leggi ordinarie.
E così le
norme anti-bullismo sul “5 in condotta” e sull’educazione civica (sulla quale
rimandiamo allo speciale scaricabile gratuitamente da
http://www.tuttoscuola.com), allargata all’educazione stradale, entrano in
vigore già con l’imminente nuovo anno scolastico. Ma soprattutto tornano i voti
nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove erano stati soppressi
31 anni fa dalla legge 577/1977 nel clima antiindividualista e
antimeritocratico del post-sessantotto. E poi, blocco dei prezzi dei libri di
testo. Infine, è possibile una sorpresa: sperimentazione da subito del maestro
unico nella scuola primaria con orario delle lezioni ridotto a 24 ore
settimanali.
Altro che
anno di transizione e di attesa!
FONTE
TuttoscuolaNEWS n. 357 - lunedì 1 settembre 2008