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Le scuole Usa contro l'alcolismo
test dell'urina nel New Jersey

di DANIELE SEMERARO

Il lunedì mattina, per tutti gli studenti del mondo, è di solito il giorno più odiato della settimana. Bisogna tornare in classe e affrontare una lunga settimana di studio e lezioni. I ragazzi del distretto scolastico del New Jersey, negli Stati Uniti, però, temeranno il lunedì mattina anche per un altro motivo. Nelle scuole di tutto lo stato, infatti, il lunedì verranno effettuati esami delle urine a campione per verificare se i ragazzi hanno fatto uso esagerato di bevande alcoliche (oltre i due bicchieri) durante il week-end.

La prima scuola che inizierà, già da lunedì prossimo, ad effettuare i test sarà la Pequannock Township High, 800 studenti. Poi seguiranno la Middletown High e tutte le altre. "Quello dell'alcolismo in età giovanile è un grosso problema negli Stati Uniti", spiega il sovrintendente scolastico Larrie Reynolds, uno degli artefici della singolare iniziativa. "Basti pensare - continua - che ogni anno muoiono più ragazzi per problemi legati all'alcol che soldati in Iraq". La stima, più che sconvolgente, basta a far capire la gravità della situazione.

Il test andrà a caccia dell'etil-glucuronide (EtG), che compare nel sangue e si ritrova nelle urine man mano che l'alcol bevuto scompare. Il costo di ogni controllo è di 20 dollari (l'equivalente di circa 15 euro), e per i prossimi tre anni le autorità locali hanno stanziato 120mila dollari, pari a seimila test. Niente paura, però: se le analisi dimostrassero la positività dell'allievo, questi non sarà sospeso o cacciato dalla scuola, anzi. "L'unica cosa che accadrà - spiega il sovrintendente - è che i genitori saranno informati e il ragazzo riceverà sostegno da parte di psicologi e medici".

L'iniziativa potrebbe essere un importante deterrente per le migliaia ragazzi che spesso durante i party del sabato sera si ubriacano con birra e superalcolici. Non tutti, però, sono d'accordo con il test delle urine a scuola. In primis le associazioni che difendono i diritti civili, che parlano di palese violazione della privacy: "Quando si entra nella sfera della salute e delle cure mediche - spiega Deborah Jacobs, direttore esecutivo dell'American Civil Liberties Union - le autorità scolastiche non devono intervenire: la cosa deve rimanere tra genitori e figli".

Non è la prima volta che il distretto scolastico del New Jersey adotta leggi così singolari. Già dal 2005, infatti, i ragazzi che hanno la patente e vanno a scuola in auto e coloro che partecipano agli sport o ad altre attività extracurriculari si sottopongono costantemente a test antidroga. La decisione venne presa, due anni fa, dopo la morte di un ragazzo per overdose.

da  http://www.repubblica.it/ (9 febbraio 2007)

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